08
novembre


Italia – Parisse: “Non pensare a Firenze 2012”. By Giorgio Sbrocco

Parla il capitano alla vigilia del test match di domani a Torino fra Italia e Australia. Così Sergio Parisse, che raggiungerà la ragguardevole cifra di 99 cap proprio domani sul verde dell' Olimpico del capoluogo piemontese: “Ci ricordiamo del 19-22 dell’anno scorso a Firenze ma domani è un’altra partita. L’Australia ha perso con l’Inghilterra sabato scorso e sa che domani troverà un’Italia difficile e solida, che cercherà di metterla sotto pressione. Sanno, come noi, che li aspetta una gara difficile. Noi abbiamo preparato questa partita pensando a domani, non a quello che è successo l’anno scorso a Firenze”.
Sul clima interno alla squadra: “Ci siamo parlati tra noi giocatori e sappiamo che in estate non siamo stati all’altezza. Di questo siamo responsabili noi giocatori e non si possono trovare alibi. Quando si gioca in Nazionale contro avversarti come Sudafrica, Samoa e Scozia non si può avere una mancanza di concentrazione. Siamo sempre giudicati per l’ultima partita ed è giusto che oggi si parli delle nostre performance di giugno che sono state negative: nelle prossime settimane abbiamo una grande chance per rifarci con questi test match autunnali e per preparare i grandi appuntamenti che ci aspettano nei mesi e anni a venire, specialmente in chiave Mondiali 2015”.
Sul match di Twickenham: “Abbiamo visto la gara che l’Australia ha giocato con l’Inghilterra sabato scorso ed altre del Rugby Championship ed è inutile parlare delle loro individualità. Sappiamo come giocano i Wallabies: non dovremo regalare contrattacchi ai loro trequarti ed il nostro primo obiettivo sarà essere efficaci in difesa, rallentare il pallone. Se ci riusciremo, specialmente nelle prime due fasi, avremo fatto una parte importante del lavoro. Genia e Cooper sono due grandi giocatori, ma hanno i loro punti deboli. Cooper, in particolare, può andare in grossa difficoltà se messo sotto pressione”.
Sul ct della Nazionale downunder: “McKenzie è un ottimo tecnico, intelligente, attendo alla cura dei dettagli: mi ha allenato a Parigi dove, purtroppo, è rimasto meno di quanto avrei voluto”.
Sulla città di Torino: “Abbiamo avuto una splendida accoglienza e giocare qui all’Olimpico di fronte a questo grande pubblico domani sarà fantastico. Uno stimolo in più importantissimo”.
Giorgio Sbrocco

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