23
settembre


Italian League Eccellenza - Tutto già deciso? È presto per dirlo. Però…By Giorgio Sbrocco

I numeri non mentono. Al massimo danno della realtà un visione parziale. Ma bugie…A prendere per buoni  i numeri della prima giornata del campionato di Eccellenza si potrebbe (banalmente?) affermare che se quelli visti in campo sabato sono i reali rapporti di forza esistenti fra le 11 squadre (10, da momento che la Lazio ha cominciato la stagione con il turno di riposo) ai nastri di partenza del massimo campionato italiano extra Celtic League, la lunga stagione regolare che ci aspetta rischia di essere un’inutile perdita di tempo. Dal momento che Calvisano, Viadana, Rovigo e Mogliano possono fin d’ora cominciare a programmare turnover e carichi di lavoro in vista della doppia semifinale di maggio. A nulla sembra infatti destinata a servire la teoria delle prossime 19 giornate di gara, se non a definire compiutamente le posizioni in classifica delle prime quattro della classe. Non certo i loro nomi. Lo confermano i dati elaborati da Ivan Malfatto per Ogni Sport de Il Gazzettino di oggi: le quattro candidate ai play off  (tre giocavano in casa) hanno segnato complessivamente 25 mete, subendone solo una (da Reggio che con Viadana ha giocato alla Canalina), per un totale di 174 punti segnati e 34 subiti. Il rapporto è più di 1:5. Improponibile nello sporto di alto livello o che tale si autodefinisce. Se una tale proporzione dovesse trovare conferma nel corso del campionato, dovremmo inchinarci all’evidenza dei fatti  e accettare l’idea che le quattro grandi del torneo si giocheranno gli incroci per le semifinali solo negli scontri diretti. E il resto? Contorno. Solo onesto comprimariato, purtroppo. Non il modo miglior per rendere appetibile (a pubblico e sponsor) e tecnicamente dignitosa (è da questo campionato che dovrebbero transitare i giocatori sulla rampa di lancio per i futuri Pro12) una competizione che vivrà, al massimo, su una manciata (diciamo 8 - 10?) di partite in equilibrio e dall’esito non scontato. Osserva Malfatto che il dato in questo senso più significativo è “…il 47-9 del Rovigo sulle Fiamme Oro di Pasquale Presutti”, alla luce del comportamento del XV della Polizia di Stato nella passata stagione e dei pronostici che davano i cremisi romani fra le possibili novità dell’anno. A sparigliare le carte e a mettere qualche granello di polvere dentro un meccanismo che sembra oliato alla perfezione potrebbero essere Prato e Petrarca (3 gialli sabato nella sconfitta all’esordio in Toscana). Ma più per blasone e storia che per oggettiva caratura. La bella notizia è che il prossimo turno (ancora senza la diretta Rai  che scatterà dalla quarta giornata) propone Viadana – Rovigo. Un’occasione da non perdere, dal momento che rischia di essere evento raro.
Giorgio Sbrocco

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