17
agosto


Championship Four Nations – Uragano Sud Africa. A Soweto travolta e umiliata l’Argentina. By Giorgio Sbrocco

Sud Africa – Argentina 73 - 13  (pt 26-6)
Marcatori: 5’, 9’ cp M. Steyn, 16’ cp Contepomi, 19’ cp M. Steyn, 23’ cp Contepomi, 30’ Mt SA tr, M. Steyn, 33’ m. JJ Engelbrecht tr. M. Steyn, 38’ cp M. Steyn, 46’ m. Strauss, 52’ mnt Alberts, 56’ m. De Villiers tr. M. Steyn, 63' m. Du Preez tr. M. Steyn, 68' m. Habana tr. M. Steyn, 70' m. Vermuelen tr. M. Steyn, 76' m. B. du Plessis tr. M. Steyn, 80' m. Contepomi tr. Contepomi
Arbitro: C. Pollock
Gialli: 30’ Guinazu (A), 50’ Senatore (A)
Sul campo di Soweto (Johannesburg), nel nome di Nelson Mandela, dopo che i Bafana-Bafana del pallone rotondo avevano battuto (2-0) il Burkina Faso, gli Springboks hanno imposto la legge del più forte distruggendo l’Argentina nella prima uscita ufficiale del Championship 2013. Partita che è rimasta in equilibrio nel punteggio (fuori Albacete al 13’ per infortunio) fino alla mezz’ora ma che ha imboccato la strada del trionfo per i padroni di casa quando (30’) l’arbitro Pollock ha concesso la meta di penalità al Sud Africa e contestualmente espulso per 10’ il tallonatore Guinazu (in avanti volontario a un passo dalla linea di meta su Pienaar in situazione di 3 contro 1). Sul punteggio di 16-6 è poi arrivata la meta di Engelbrecht lanciato da un perfetto calcio a seguire di Le Roux su palla di recupero e altri 3 punti dell’apertura in maglia verde oro. Allo scadere un inutile fallo in attacco (entrata laterale di du Plessis in ruck) ha privato il Sud Africa di un’altra meta. Al riposo sul punteggio di 26-6, le previsioni sono di una ripresa con il Sud Africa dilagante in quanto oggettivamente superiore nelle situazioni di uno contro uno e nelle fasi di conquista. E infatti: al 45’ il tallonatore Strauss conclude oltre la linea un perfetto drive da rimessa laterale con la terza meta di giornata che doppia il capo dei 30 punti segnati. A complicare le cose per i Pumas arriva anche il secondo giallo ai danni di Senatore (50’), colpevole secondo il direttore di gara di un placcaggio pericoloso apparso, in effetti, ai limiti del regolamento. Puntuale arriva il drive/meta in spinta finalizzato dal flanker Alberts che M. Steyn non trasforma. La quinta la firma capitan De Villers al 56’, quando ormai la partita può considerarsi finita. Ultimi 20’ con le panchine in campo, poca voglia di “farsi del male” e la testa alla rivincita di sabato a Mendoza (21.10 diretta Sky). Per il tabellone: mete di Du Preez (63'), Habana (67', meta n. 50 con la sua Nazionale), Vemuelen (70', prima meta in carriera con la maglia Springboks), Bismark du Plessis (76')
Per il Sud Africa i migliori in campo: Pienaar, Le Roux, Etzebeth, Engelbrecht e Strauss. Dell’Argentina, apparsa con i tratti distintivi tipici dell'imbucato alle feste che contano,  da salvare: l’esordiente Diaz e Matera. Oltre al capitano Felipe Contepomi che come tutti i comandanti che si rispettano, gli 80' di calvario se li è sciroppati in campo, senza accusare dolorini veri o presunti e chiedere il cambio. Una lezione di stile suggellata dalal mneta dell'onore firmata da El doctor sulla sirena.
Giorgio Sbrocco

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