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luglio


Referees President's Train

Venerdì 28 Giugno ho ricevuto la notizia che mi veniva affidato l’incarico di Presidente degli Arbitri Italiani di Rugby. Una chiamata arrivata in prossimità della stazione mentre mi trovavo fisicamente sull’ultimo vagone del treno, pronto alla discesa per staccare dal lavoro e trascorrere in relax il fine settimana estivo.
In un attimo mi sono trovato in una pratica non solo metaforica ad iniziare un nuovo viaggio al comando di un convoglio formato da un migliaio di tesserati.
Da quel momento, il telefono non ha mai smesso di squillare, così ho risposto a centinaia di chiamate, messaggi, testimonianze. Primo pensiero: un grazie al Presidente ed al Consiglio Federale per la stima e la fiducia. Felicità e soddisfazione si sono coniugate da subito con responsabilità e impegno. Raccogliere da un uomo di grande spessore come Giampaolo Celon un’eredità così pesante non sarà facile, ma ce la metterò tutta per fare del mio meglio.
Sì, perché in Italia il rugby è diretto da un impressionante numero di arbitri che calcano i terreni erbosi di tutte le regioni della penisola. A questa attività si sono avvicinati: giocatori, appassionati, genitori e ragazzi con la seria intenzione di divertirsi e far rispettare le regole, ancor poco conosciute, di una disciplina affascinante e di grande sportività. I nostri ufficiali di gara sono suddivisi su diversi livelli. Quelli di maggior spessore dirigono le gare del rugby professionistico e internazionale. Obiettivo primario personale, della Commissione e del Gruppo Tecnico di questo mandato sarà di realizzare col contributo di tutti, il sogno di aver finalmente i nostri fischietti impegnati stabilmente da protagonisti nelle maggiori competizioni europee e mondiali , di puntare sulla crescita numerica e qualitativa di tutta la categoria.
Inoltre ci sono tanti ex arbitri: appassionati e competenti , direi quasi malati di rugby, che dopo l’addio al campo appendono il fischietto al chiodo. Su di loro la squadra dirigenziale arbitrale conta moltissimo, affinché trasmettano esperienza, amicizia, orgoglio e tutti i valori della nostra categoria ai giovani.
Questi i punti che porteranno continuità e consentiranno d’essere all’avanguardia con le novità che il settore affronterà in futuro.
Maurizio Vancini

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