13
luglio


Italian League Eccellenza – Il futuro dei Crociati legato ai lodi? By Giorgio Sbrocco

Ancora lodi. Non nel senso di complimenti ma di quella particolare forma di negozio giuridico che conclude con una sentenza vincolante un arbitrato. Dopo quelli (rientrati) dei dipendenti dei Cavalieri Prato e quelli (Romano-Rubini) che costarono ai Crociati 15 punti di penalizzazione (5 in appello), è ancora la società del presidente Massimo Giovanelli a dover fare i conti con questo metodo alternativo (al tribunale) di risoluzione delle controversie (civili e commerciali) che pare essere diventato il segno distintivo del rugby professionistico nel nostro paese. Gli ultimi lodi ovali in corso, di cui dà conto oggi Paolo Mulazzi su La Gazzetta di Parma, riguardano ancora la società del presidente Massimo Giovanelli. Che non risulta aver presentato domanda di iscrizione al campionato di Eccellenza 2013/2014 (cui avrebbe diritto essendosi salvato sul campo nello spareggio con L’Aquila)  e la cui eventuale inclusione nel massimo campionato potrebbe avvenire sotto le insegne di una nuova ragione sociale (Giallo Parma?) che raccoglierebbe l’eredità (pesante) dei Crociati Fc e riuscirebbe nell’impresa di mantenere Parma nella massima divisione nazionale. A sbarrare la strada a una tale soluzione ci sono però (anche) gli arbitrati, che dovrebbero andare a sentenza (i lodi, appunto) il 18 luglio. Il giorno prima della riunione del Consiglio federale che si riunirà a Napoli e che ufficializzerà la composizione dei campionati. Ce n’è anche uno che riguarda l’ex tecnico Francesco Mazzariol (esonerato e sostituito in corsa da Stefano Bordon) che vanta crediti per mensilità non corrisposte. Contro di lui la società ha presentato una richiesta di risarcimento danni. Campionato in mano agli arbitri, tanto per cambiare.
Giorgio Sbrocco

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