22
giugno


Italia – Brunel, Parisse e gli aspetti positivi di un Tour finito male. By Giorgio Sbrocco

Non puoi fare il ct dell’Italia del Rugby se non sei capace di trovare gli aspetti positivi dovunque e sempre.

Ha dichiarato Jaques Brunel dopo la sconfitta con la Scozia arrivata con una meta in mezzo ai pali a tempo scaduto: “Lo spirito è stato quello giusto oggi pomeriggio, questo è sicuramente l’aspetto positivo che dobbiamo conservare dalla gara di oggi. Abbiamo fatto quanto era necessario per vincere. La Scozia ha fatto la sua partita, nel secondo tempo ha tenuto molto il possesso, resta il rammarico per non aver portato a casa il risultato”
Un bilancio : “Rispetto alle nostre prestazioni degli ultimi sei mesi sicuramente ci siamo espressi a un livello inferiore. Abbiamo avuto un buon possesso globale, ma siamo stati meno efficaci. Teniamo le cose positive di questo tour, come la capacità di conservare appunto il possesso, le prestazioni dei ragazzi che hanno fatto l’esordio in azzurro. Parlando dei giocatori che hanno conquistato il primo cap oggi, posso dire che Sarto avrà sicuramente un bel ricordo di questa gara, ha segnato alla prima palla toccata in azzurro e se lo ricorderà per sempre. Cedaro ha fatto un buon primo tempo in seconda linea, poi ha un po’ sofferto nella ripresa, Chillon è entrato forse nel momento peggiore della partita ed ha gestito bene un paio di situazioni spinose”. 
Sergio Parisse sul risultato di Pretoria che “vale” il quarto e ultimo posto nelle Castle Lager Series: “Il risultato non può che farci male, specialmente per come è maturato ma oggi parlare della sconfitta è relativo. Avevo chiesto ai miei compagni di ritrovare lo spirito, il volto di questa Nazionale, e sotto questo aspetto non abbiamo deluso. Eravamo maggiormente concentrati sul nostro gioco, sul giocare una buona gara, è qualcosa da cui ripartire in vista delle gare di novembre”.
Un accenno molto garbato alla direzione di gara: “Gli ultimi dieci minuti dell’arbitro, a mio modo di vedere, sono stati davvero deficitari. Ha cambiato metro di direzione sulle mischie ordinate dove avevamo dominato ed alcune sue interpretazioni si sono rivelate decisive, come quella che ha originato la meta del sorpasso, dove comunque è stato bravo Strokosch a trovare il varco giusto tra me e Cittadini”.
Buon ritorno a casa, ragazzi!
Giorgio Sbrocco

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