13
giugno


Italia – Brunel in attesa di Samoa: “Loro fortissimi, ma fisicamente non li temiamo”. By Giorgio Sbrocco

Conferenza stampa di Jaques Brunel al Protea Hotel di Nelspruit subito dopo che la comitiva azzurra ha raggiunto la città del Transvaal proveniente da Durban.
Sulla partita di sabato: “Mi aspetto una partita dura, contro un avversario di grande qualità. Samoa può contare su una generazione di grandi giocatori, nell’ultimo anno ha centrato risultati importanti battendo il Galles a Cardiff ed andando vicina a superare i francesi in casa loro: sono imprese difficili per chiunque, danno il metro del loro valore così come la loro vittoria di sabato scorso contro la Scozia, la prima di sempre”
Sugli avversari: “Samoa è una squadra consistente, ben organizzata, con grandi qualità fisiche ed individualità che possono fare la differenza: sono tutti gli elementi di una grande formazione”.
Sul 10-44 di sabato scorso a Durban con il SA: “È  successo qualcosa che avevamo già visto nel primo tempo di Firenze contro l’Australia e in una certa misura nel Sei Nazioni contro l’Inghilterra, anche se in quel caso bisogna dire che erano stati maggiori i meriti degli inglesi nel dominare i primi quaranta minuti. Ma è vero che a volte fatichiamo ancora ad entrare in partita nel migliore dei modi”.
Timore dell’aggressività dei samoani? “E’ vero che Samoa è una squadra molto fisica, ma non sono preoccupato per come potremo reggere il confronto in questo senso. E’ vero che la Scozia è uscita da Durban con tanti infortuni ma non li imputerei al modo di giocare dei samoani, quanto piuttosto a normali infortuni di gioco”  .
Sulla formazione dell’Italia: “I sette cambi non devono sorprendere: abbiamo convocati trentadue giocatori per questo tour, è importante vederli tutti e penso che la squadra per sabato rappresenti un buon mix di esperienza con due centri come Canale e Garcia e Mauro Bergamasco ed alcuni giovani come Iannone dal primo minuto o Manici in panchina per dare freschezza”.
Su Castrogiovanni che (forse) giocherà contro il suo futuro cognato: “Ha avuto un ottimo impatto quando è entrato nella ripresa contro il Sudafrica, ma sono anche molto contento della performance di Cittadini nel primo tempo ed anche nel 6 Nazioni contro l’Irlanda. Castro è la nostra prima scelta per la maglia numero tre e sicuramente uno dei migliori destri al mondo, ma lui e Lorenzo sono molto vicini nella nostra classifica interna. Di Bernardo in panchina? E’ ancora presto per dare giudizi, per capire le sue qualità a questo livello: credo che abbia bisogno di una stagione intera per adattarsi alla scena internazionale”.
Giorgio Sbrocco
 

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