B&I Lions – L'Australia spia? Deans: “Gatland e i suoi sono paranoici!”. By Giorgio Sbrocco

Narra la leggenda che i B&I Lions nel 2001 (gestione Graham Henry) persero partita e Serie in Australia per colpa della seconda linea dei Wallabies Justin Harrison che riuscì a filmare l'organizzazione di conquista su lancio ritardato in rimessa laterale. Grazie a quelle informazioni rubate l'Australia riuscì a complicare i meccanismi di conquista dei britannici e a vincere. L'australiano Scott Johnson, (ora ct della Scozia a tempo determinato) ha recentemente ammesso di essere riuscito a infiltrarsi in una seduta di allenamento degli avversari fingendosi un dipendente della ditta incaricata della manutenzione del manto erboso.  “Stavo a tre metri dai giocatori e prendevo appunti”. Passa il tempo ma le cose non sembrano cambiare. Quando ci sono di mezzo i B&I Lions e il loro tradizionale totale rispetto delle forme e della riservatezza...la polemica è dietro l'angolo. La storia si sta riproponendo in questi giorni. La paura di essere spiati in allenamento è la stessa degli anni '70. Robbie Deans ha definito Warren Gatland e i suoi collaboratori “una banda di paranoici”, gente che vive di sospetti e che vede congiure e complotti ovunque. “Abbiamo solo allontanato dal campo di allenamento persone che filmavano le nostre sedute. Se far rispettare le regole significa essere paranoici, beh, allora lo siamo” ha spiegato Robbie Deans”. “Ma quale spionaggio!” ha ribattuto il capo allenatore dell'Australia. Niente di nuovo sotto il sole, insomma. Il divieto di assistere alle sedute degli avversari è, nel rugby, una regola che nessuno ha mai messo ufficialmente in discussione. Ma che tutti, dalla notte dei tempi, hanno regolarmente infranto. Con quali concreti risultati, onestamente, è difficile dire.
Giorgio Sbrocco

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