20
maggio


Heineken cup – Laporte (Tolone): “Mai visti mercenari nella mia squadra!”. By Giorgio Sbrocco

Il dopo Clermont – Tolone nelle parole (schiette come d'abitudine) di Bernard Laporte in risposta a chi gl iha domandato come abbia vissuto la finale di HC vinta a Dublino dalla sua squadra: “C'è un motivo per cui non ho più voluto allenare. Non ne ho più l'età! Ho il cuore che...perde colpi (letteralmente: qui va péter!). Mi piace farmi coinvolgere dagli eventi, ma non sono così sciocco (letteralmente: con) da farlo a rischio della vita. Durante la finale mi sono isolato, ma avevo l'impressione di essere in prigione. In attesa di un giudice che sarebbe venuto a dirmi se avevo perso o vinto. Se sarei rimasto in cella o mi avrebbero liberato. Quando è arrivato Tom Whitford (manager della squadra, ndr) con le lacrime agli occhi ho capito che avevamo vinto”. Poi, per la serie: sassolini dalle scarpe: “Bravi tutti i ragazzi! Hanno vinto con pieno merito. Li hanno chiamati mercenari. Io li allenao da 20 mesi: non ho visto un solo mercenario fra di loro, ma solo gente appassionata e umile che ha molto da insegnare ai giovani. In 20 mesi abbiamo giocato tre finali, siamo campioni d'Europa e sabato giochiamo la semifinale di campionato. Quale altro gruppo al mondo ha saputo fare ciò che abbiamo fatto noi? Nessuno!”. E infine: filosofia pura: “A tutti quelli che hanno continuato a sostenere che per costruire una squadra servono tre, quattro, cinque anni...”
Giorgio Sbrocco

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