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aprile


Amlin Challenge Cup - Leinster troppo forte per Biarritz. Dublinesi in finale con lo Stade di Parisse. By Giorgio Sbrocco

Leinster – Biarritz  44 - 16 (pt 24- 9)
Marcatori: 5’ m. Healsip tr. Sexton, 18’, 24’ cp Yachvili, 28’ cp Sexton, 37’ cp Yachvili, 39’ m. Sexton tr. Sexton, 40’ m. Healsip tr. Sexton, 46’ cp Sexton, 50’ m. Nacewa tr. Maddigan, 65’ m. O’Driscoll tr. Maddigan, 70’ m. Heguy tr. Yachvili
Gialli: 45’ Ngwenya (B)


Sarà Leinster di Super star BOD (come da pronostico) a disputare la finale di Amlin cup “in casa” il 17 maggio contro lo Stade di Sergio Parisse. La partita vera è durata un tempo scarso. Leinster superiore in ogni fase di gioco e con Healsip in forma B&I.
Leinster in meta al 5’ (fantastico inserimento interno di Nacewa sul fondo di una rimessa laterale) con il n. 8 Healsip e dopo una manciata di minuti incapace (Sexton) di schiacciare in meta su perfetto assist di BOD. Lo scampato pericolo rivitalizza i Baschi che trovano 2 calci facili con Yachvili. A ridosso della mezz’ora Sexton scrive + 4 sul tabellone dal centro dei pali dopo una furiosa sequenza avanzante dei suoi dentro i cinque metri di Biarritz. Al 35’ il sinistro di Yachvili non manca il bersaglio da oltre 40 metri e Biarritz accorcia il distacco fino a – 1.  A un minuto dall’intervallo Kearney trova un angolo interno (e un placcaggio davvero…soft) che brucia la linea di Biarritz, serve Sexton che stavolta firma 7 punti personali per il 17-9  marca il primo allungo del pomeriggio. A tempo scaduto (cp veloce di Boss per Nacewa) Leinster costruisce la meta che uccide la partita: la marca Healsip vicino al palo di destra della porta basca e Sexton mette anche i 2 punti  del 24-9. La ripresa si apre con un intercetto di Maddigan che dai 22 viene bloccato (irregolarmente) da Ngwenya solo a cinque metri dai pali. L’ala di Biarritz prende il giallo e Sexton trasforma in punti il calcio di punizione concesso. Al 50’ delizioso duetto Sexton - Nacewa nel terzo canale. I due si passano la palla quattro volte e alla fine tocca a Nacewa marcare la quarta meta, quella della sicurezza. Leinster decide di dare spettacolo e eccede un po’ nella leziosità di certe azioni troppo involute. Ma al pubblico piace così. E in fin dei conti, gli irlandesi, se lo possono permettere. BOD segna al 65’ e fa sognare i 18 mila del RDS (“one more year” la richiesta che arriva dalle tribune). Il tallonatore di Biarritz Heguy si toglie la soddisfazione (difesa irlandese già al pub) di una meta personale al 70’. Buona per gli annali, non certo per cambiare le sorti del match.

Giorgio Sbrocco

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