08
aprile


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Heineken Cup – Il grande rugby esiste anche “qui al Nord”. By Giorgio Sbrocco

Una cosa le quattro partite dei quarti di finale di Heineken cup disputate nel week end l’hanno detta forte e chiara: in Europa il rugby  di alto livello esiste! È bello da vedere, coinvolgente sul piano emotivo e una prelibatezza da condividere su quello tecnico. Le sentenze emesse al termine di quattro confronti che (una volta tanto) non è eccessivo definire “battaglie” hanno detto che a contendersi i due posti per la finale di Dublino saranno: una formazione inglese della Premiership (Saracens), due del Top 14 (Tolone e Clermont) e il Munster. Inghilterra, Francia e Irlanda. Le due francesi   comandano il loro massimo campionato, l’inglese è in testa al proprio. L’eccezione è Munster che in Pro 12 non se la passa benissimo, occupa il 6° posto in classifica generale e, a tre giornate dalla fine della stagione regolare, non ha praticamente possibilità di accedere ai play off del campionato celtico. Come dire: il meglio dell’Europa ovale che conferma gerarchie e rapporti di forze nel torneo dei tornei. L’equivalente rugbistico della Champions league. Difficile dire quale sia stata la partita migliore fra le quattro che i circuiti internazionali ci hanno regalato. La meno “incerta”, quella che ha più di tutte rispettato i pronostici, è stata quella fra Clermont e Montpellier (36-13), seguita dal successo dei Saracens sull’Ulster. Ma Harlequins-Munster e Tolone-Leicester hanno ripagato le attese con tanto di ricchissimi interessi. Nomi? Scelta difficile. Un paio sopra tutti gli altri: quelli di Wilkinson e di O’Gara. Il loro piede (e non solo dalla piazzola) ha scritto la storia di due magnifiche ed equilibratissime sfide. Ma la lista è lunga. Ognuno la alimenti come crede. La “consistenza” degli impatti, le esecuzioni tecniche sotto pressione, le accelerazioni, i meccanismi di intervento sul punto di collisione e la relativa occupazione. Roba di lusso. Ma non per pochi. Sul campo hanno vinto quattro multinazionali con bilanci adeguati all’eccellenza tecnica che sono in grado di esprimere. Stadi pieni, arbitraggi all’altezza, quote di tempo effettivo mostruose. Novità? Nessuna quanto a strategie e gesti tattici. Il rugby è gioco semplice e lineare. Il suo dna è tutto nei quattro principi fondamentali: avanzamento, sostegno, pressione e continuità. La Heineken cup non ha deluso le aspettative e ci ha regalato scampoli preziosi (e ampi) di rugby di razza. Quando si parla di alto livello non si può non riconoscere che anche “qui al Nord”…

HENIENKEN CUP

SEMIFINALI

Saracens - Tolone

Clermont - Munster
Giorgio Sbrocco

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