“Memories”: il ricordo delle botte.

Due belle gare sono state trasmesse in contemporanea nel pomeriggio sportivo della domenica. Il mio telecomando della memoria le ha suddivise quasi equamente tra satellite: spettacolo tra Harlequins - Munster di Heineken Cup e un bel Rovigo – Viadana sul digitale “terrestre”. Il perché di queste ultime “virgolette” è più che giustificato dal livello spaziale del primo match e quello ricco di impegno e sudore, ma anche di proteste e atteggiamenti sopra le righe di quello dei club nostrani.

Nel prevalere dei ricordi ho rivissuto sensazioni bellissime del mio passato: la fanfara dei bersaglieri del Battaglini e il silenzio nel momento dei calci tra i pali negli stadi stile britannico... ”memories” del cuore e il pensiero ritorna a quando al Thomond Park ero in pantaloncini corti, primo giudice di linea di una terna interamente italiana o quando in mezzo al campo dirigevo la sfida proposta dal palinsesto domestico. “Time flies fast“ è la legge della vita che vale tanto per O’Connell e O’Gara quanto varrà in futuro per i tanti giovani che oggi hanno indossato con orgoglio la casacca nera o rossoblù nella sfida tra i due blasonati team della nostra eccellenza ovale. L’alto livello “de noartri” vive finalmente un momento di miglioramento grazie al rinnovamento che l’evidenza di queste stagioni recenti ha segnalato a chiare lettere in più settori del movimento.

I risultati del campo hanno confermato che la navicella lunare del Munster è pronta a chiudere la stagione con la possibilità di vittoria nella maggiore competizione europea e i rodigini con il successo sulla capoclassifica continueranno a lottare per accedere alle semifinali scudetto. Recentemente ho scambiato qualche impressione con un ex giocatore che queste partite le ha vissute decine di volte e gli ho domandato quali sensazioni gli mancassero a fine carriera; beh, mi sarei aspettato le solite risposte: il campo, la tensione, eccetera. Ci sono rimasto quando m’ha detto: “ a me dispiace svegliarmi il lunedì e non sentire più i dolori delle botte e non vedermi i lividi allo specchio” …semplicemente fantastico, proprio una frase da rugby!

By Maurizio Vancini

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