06
aprile


Heineken cup – I Saracens devastano l’Ulster a Twickenham e volano in semifinale. By Giorgio Sbrocco

Saracens – Ulster  27 - 16 (pt 16 – 6)
Marcatori: 1’ cp Farrell, 27’ cp Pienaar, 29’ cp Farrell, 32’ cp Pienaar, 34’ m. Fraser tr. Farrell, 36’, 49’ cp Farrell, 57’ cp Pienaar, 60’ cp Farrell, 62’ mnt  Ashton, 79' m. Henderson tr. Pienaar

Arbitro: Poite (Fr)

Quando il rugby è, davvero, una cosa dell’altro mondo! Che partita! Più di 40mila entusiasti spettatori (molti i nordirlandesi) sulle gradinate di Twickenham per seguire il quarto di finale tra i Saracens che comandano la classifica dell’Aviva Premiership e l’ Ulster che l’hanno scorso si arrese solo in finale, su questo campo, allo strapotere dei dublinesi di Leinster. In semifinale ci vanno i Saracens con pieno merito. Avessero una mischia ordinata all’altezza del resto sarebbero imbattibili.
Dopo il centro di Farrell in avvio, PIenaar sbaglia due calcio in rapida successione (il secondo colpisce il palo) prima di pareggiare (27’) da posizione agevole. Passa un minuto e Farrell riporta i Saracens avanti da 30 metri. Il pareggio lo firma ancora il sudafricano numero 9 di Ulster al 32’, dopo che la mischia chiusa nordirlandese (lato Afoa) si è dimostrata nettamente superiore a quella inglese. Un perfetto drive Saracens da rimessa laterale (Ulster non entra dopo la conquista ma viene pesantemente punito dall’avanzamento dei rossoneri) genera (34’) la meta che il Tmo concede e che porta la firma del flanker Will Fraser. Da un fallo a terra di Marshall su palla recuperata dall’ex Airone Nick Williams (36’) nasce il piazzato con cui Farrell porta i suoi avanti di 10 punti. Ulster prova a reagire. I Saracens in difesa sono perfetti , competenti, organizzati, efficaci e spietati. E come se non bastasse…l’arbitro Poite non concede niente alla squadra in attacco.
Ulster alza il ritmo al rientro sul terreno di gioco. La macchina difensiva dei Saracens non perde un colpo, non concede terreno e, quando può,  recupera anche palloni sui punti di collisione. Al 47’ Poite “ferma” Gilroy che stava filando in meta per un’ostruzione di millimetri. È ancora il drive inglese (48’) che passa all’incasso con il destro di un Farrell impeccabile dalla piazzola. La struttura avanzante (e le legature) dei Saracens, nell’occasione, lasciano (molto) a desiderare. Mostruosa progressione del 21enne flanker Henderson che al 57’ conquista un calcio da piazzare davanti ai pali. Pienaar non sbaglia i 9-19. Al 58’ gli irlandesi mandano in campo Bowe, al rientro dopo l’infortunio. Ma Farell è una macchina da punti e al 60’ mette dentro quelli del 22-9. Partita finita? Sì, perché al 63’ mister Dive Ashton vola e schiaccia al termine di un’azione nata da un intercetto sulla linea del vantaggio. Gli ultimi minuti sono nel segno della rabbia agonistica di Ulster. Che ci prova in tutti i modi ma trova davanti un muro costruito appositamente per non cedere. E che non vacilla fino al 79', quando Henderson conclude una grande azione a tutto campo dei suoi, varcando la linea bianca sulla destra dei pali inglesi. Bella ma fuori tempo massimo. Il centro Marshall esce per un brutto colpo al capo al 69'. Man of the match: Will Fraser. In semifinale i Sarcens incontreranno la vincente di Tolone-Leicester.

Giorgio Sbrocco

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