10
marzo


Six Nations – Vince l’Inghilterra sulla miglior Italia di sempre. By Giorgio Sbrocco

 Inghilterra – Italia 18-11 (pt 12-3)
Marcatori: 3’, 14’ cp Flood, 18’ cp Orquera, 38’, 40’, 43’ cp Flood, 48’ cp Orquera, 49’ mnt McLean, 63’ cp Flood
Gialli: 30’ Gori (I)
Arbitro: Clancy (Irl)
Parte il secondo tempo in 15 contro 15. La domanda è: quanta benzina è rimasta nel serbatoio dell’Italia? Il resto è solo poesia e tentativo  di negare l’evidenza.
Lungo possesso azzurro  che finisce (43’) con un’entrata irregolare in sostegno all’uomo a terra.
*Altro calcio contro De Marchi (fallo sul sostegno al saltatore in rl) sui 40 metri che Flood (43’) decide di piazzare e firma il 5 su 5. È 15-3.
*Clancy grazie Vunipola messo in crisi da Cittadini (46’). Poi ci pensa Orquera per il 15-6.
*Al 49’ Care è da fucilazione, spara (dentro i 22) un calcio “a piombo” che conquistiamo e giochiamo di piede sull’out destro dove incombe McLean che SEGNA!!! Siamo sotto breack: 11-15
Stuart Lancaster vede lo spettro di una sconfitta IMPOSSIBILE e manda in campo la panchina. Il possesso nella ripresa è tutto Italia!
La mischia italiana DOMINA IN CHIUSA!!
Palla al largo per Venditti che batte Brown e viene placcato. Poi è fallo Inghilterra. Orquera ci prova  e tenta il -1. Niente da fare.
Recupero di Cole e duello al piede Flood-Orquera. Parisse pasticca con la palla, tenta un lungo pass al largo per McLean che non controlla, Inghilterra arrembante ma Furno (56’) fa il miracolo e ruba il possesso!!
Twickenham silente.
Dentro Botes per Gori e Giazzon per Ghiraldini.
*Mischia chiusa inglese dominante (60’), calcio contro e Flood butta fuori per una rimessa dentro i 22. Due mani davanti e drive, poi al largo per il secondo canale e sequenza multifase che costringe l’Italia al fallo. Pali: ed è 18-11
Pavanello e Minto per Geldenhuys e Furno
Zanni perfetto in rimessa (ridotta al 65’), poi lunga sequenza nei 22 e grubber di McLean a cinque metri.
In avanti di Favaro al largo (brutto passaggio di Canale) e mischia inglese al 67’. Dentro Tweltrees
Grande Italia! McLean entra nei 22 a sinistra e semina il panico. Inghilterra che si salva in rimessa laterale.
Buco di Flood per Louw che perde palla nei 22 (71’), poi McLean contrattacca, lo recupero Ashton a metà campo, poi arriva un ingresso laterale inglese  che vedono tutti tranne Mr Clancy che concede solo una mischia. ERRORE GRAVE!!  Esce McLean, dentro Benvenuti.
GUERRAIN CAMPO
Italia all’arrembaggio con un multifase che gli inglesi fermano a fatica (ma senza commettere falli).
Italia a cinque metri (76’)! Masi placcato davanti ai pali. Poi a destra con Venditti e Favaro. Azzurri da cineteca!
In avanti di De Marchi! Mischia Inghilterra, dentro Lo Cicero. Flood calcia fuori ma non fa tanta strada.
Lancia Giazzon (77’) a 10 metri dalla meta inglese. LOUW RUBA!!!! Fallo Italia. Si riprende a metà campo. Peccato.
Miracolo di Brown in presa su pessimo calcio di Young (78’).
Ultimo possesso Italia sulla sirena, Venditti a due mani (rimbalzo) su calcio di Orquera ma sul punto di collisione ci rubano l’ovale, lo buttano fuori è Clancy fischia la fine.
Masi Man of the match.
Che Italia!!!
Giorgio Sbrocco

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Commenti (4) -

Italy Luca Di Pangrazio:

Dobbiamo dire la verità una volta per tutte: per rispetto nei confronti dei nostri giocatori e di tutta l'Italrugby.

La verità è sin troppo BANALE: un incontro tra l'Italia (o la Francia o l'Argentina, ecc.) ed una nazionale britannica non può essere arbitrato da britannici: mi pare una regola elementare, che significa trasparenza e lealtà. Questo vale per il rugby come per qualunque altro sport: in effetti, sarei curioso di vedere che tipo di reazione avrebbero i giornali inglesi se una finale di Champions League tra Manchester UTD e Juventus venisse affidata alla direzione di un arbitro di San Marino o della Svizzera Italiana o, peggio, di Milano (e sì perchè - a ben vedere - gallesi, scozzesi, nordirlandesi ed inglesi fanno parte di un unico stato, proprio come torinesi e milanesi). E non mi si venga a dire che tra Inghilterra e Galles, ad esempio, c'è rivalità e, quindi, un arbitro gallese non potrà mai favorire l'Inghilterra contro l'Italia perchè essere trattato da idiota con l'anello al naso mi offenderebbe parecchio.

Trasparenza e congruità sono mancate ieri, 10 marzo 2013, a Londra. Con un arbitraggio diverso da quello che, purtroppo, abbiamo dovuto sperimentare per l'ennesima volta l'Italia avrebbe vinto quella partita: lo sappiamo tutti (quantomeno quelli che a rugby ci hanno giocato e conoscono le non semplici regole di questo sport). Continuare a dire che "gli arbitri non si discutono", che "il rugby non è il calcio", che "i britannici ci danno lezioni di sportività" ed altre penose amenità di questo tipo vuol dire fare la figura degli stupidi ed io - lo ripeto - non la voglio fare. Protestare in campo no (anche perchè non servirebbe a nulla), fare scenate isteriche men che meno ... ma neanche passare per fessi: gli adddeti ai lavori hanno il dovere, in certi casi, di illustrare (con equlibrio ma anche con chiarezza) tutte le decisioni ingiuste di certi arbitri e non possono esimersi dal farlo, così come non possono continuare ad ignorare che il rugby è l'unico sport in cui una squadra ha il privilegio (non si sa bene per quale diritto divino) di essere arbitrata da un connazionale (o quasi) in un incontro internazionale e che questo è inaccettabile.

Contro la Scozia ed il Galles abbiamo perso perchè i nostri avversari hanno giocato meglio di noi: nulla da dire. Ma a Londra non è stato così ed in passato situazioni simili (mi riferisco sempre a partite degli Azzurri contro squadre anglosassoni e non soltanto britanniche) sono state  molte, e molte più di quanto non si creda.
In Inghilterra - Italia è successo di tutto ieri e non solo in quei fatidici 10 minuti finali: non mi metto a fare l'elenco dei soprusi (sportivi, per carità) subiti perchè ognuno di noi li conosce e conosce le ripercussioni che questi torti hanno avuto sul punteggio finale. Sono pronto a farlo, comunque, questo elenco, se il solito ipocrita integralista decubertiano, dalla ridicola verginità autolesionistica, mi sfidasse a farlo.

E come disse una volta la buonanima di mio zio ... "gli inglesi sono sportivi solo quando vincono". Chiedere a Cammarelle.

11/03/2013 16:59:50 #

Italy gsbrocco:

sig. Di Pangrazio.
d'accordo con lei su tutta la linea. E anche con suo zio. Uomo saggio.
Giorgio Sbrocco

11/03/2013 21:40:07 #

Italy Luca Di Pangrazio:

Dott. Sbrocco,
seguo con grande interesse, ormai da qualche tempo, i suoi articoli sul sito Glen Grant Rugby News e mi ha fatto molto piacere che un addetto ai lavori del Suo livello abbia condiviso il mio punto di vista. Sa, da veneto oriundo aquilano, non potevo che giocare a rugby (da ragazzo) ed appassionarmi a questo sport e vedere i ns., ieri, giocare con il cuore e subire, per l'ennesima volta, il trattamento che sappiamo mi ha indispettito parecchio: non ce l'ho fatta più e ho pensato di scrivere un mio commento.
Sarei davvero felice se il nostro scambio di impressioni rugbistiche proseguisse anche in futuro.
La ringrazio e La saluto molto cordialmente.

12/03/2013 09:07:44 #

Italy gsbrocco:

Se va su www.quotidiano.net alla pagina Sei Nazioni trova cosa penso davvero dell'arbitraggio del sig. Clancy a Twickenham. Detto questo, l'idea di evitare, in futuro, di essere arbitrati da britannici non mi pare, oggettivamente, molto praticabile. Avere un arbitro italiano al Sei Nazioni potrebbe essere il prossimo storico passo del nostro rugby. Staremo a vedere.

saluti gs

12/03/2013 10:18:22 #

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