18
febbraio


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Top14 – I dialoghi Cardona-Parisse e la meta contestata concessa ai parigini By Giorgio Sbrocco

On line dopo poche ore dall’accaduto, il video dell’espulsione di Sergio Parisse chiarisce in parte la dinamica dell’accaduto e prefigura (a meno di improbabili e clamorosi passi indietro dal parte dell’arbitro) una severa punizione ai danni del capitano degli Azzurri. Questa la descrizione dei fatti e i dialoghi desunti dalle immagini.
35’ di Stade Francais – Bordeaux. Il punteggio è sul 14-0 per i padroni di casa (di Parisse su spinta in mischia ordinata a cinque metri al 5’ la prima meta) che attaccano a ridosso dei 22 metri da sinistra a destra.
Sugli sviluppi di un tentativo di penetrazione del centro dello Stade nasce un punto d’incontro che genera una ruck.
La palla esce dalla parte della difesa che prontamente attacca al largo con il pallone recuperato verso sinistra.
La palla arriva all’ala di Bordeaux che, placcata, esce in rimessa laterale.
A questo punto (36’) l’arbitro Cardona alza il braccio, fischia e dopo aver chiamato a sé Sergio Parisse (che si era attardato nei pressi della zona di collisione) gli sventola davanti il cartellino rosso dell’espulsione immediata.
Questo il testo dei dialoghi desunto dal video
Arbitro (rivolto a Parisse): Fuori!
Parisse (rivolto all’arbitro): Io?
Arbitro: Fuori!
Parisse: Si tratta di un grande errore signore!
Arbitro: Non accetto di essere insultato in questo modo in un campo di gioco
Parisse: Non vi ho insultato! Ho solo detto che così non si può continuare a giocare (riferito al probabile fallo di tallonaggio con le mani commesso da Bordeaux  in occasione del recupero di palla precedente al fischio, nda)
Arbitro – Fuori!
Parisse – Si tratta di un grande errore. Vi state assumendo una grave responsabilità (mentre lascia il terreno di gioco)
FUORI CAMPO (rivolto al commissario arbitrale presente ai bordi del terreno di gioco)
Parisse: Si tratta di una decisione di merda! Francamente è una vergogna (ripetuto tre volte, ndr). Questo non è rugby!

Chiuso (formalmente) l’incidente con il capitano Azzurro e prima che si concluda il primo tempo, monsieur Cardona ne combina un’altra (nell’occasione molto mal assistito dai giudici di linea)
Bordeaux vince un raggruppamento fuori dai propri 22, il mediano di mischia passa il pallone all’apertura dentro i 22, il quale la passa a un altro compagno che, pressato, calcia direttamente in rimessa laterale 40 metri più avanti.
Per regolamento la rimessa deve essere giocata in linea con il punto da cui è stato effettuato il calcio. E così avviene, solo che per l’occasione viene usato un pallone diverso da quello calciato fuori dalla difesa, prontamente (lo si capisce dal replay Tv) mandato in campo da un raccattapalle particolarmente “sveglio”.
Parigi effettua un lancio veloce, la palla arriva a un giocatore dello Stade che, camminando (e senza crederci troppo, è la sensazione che danno le immagini) schiaccia in meta indisturbato neanche troppo vicino ai pali. L’arbitro Cardona corre sul punto, alza il braccio e assegna la meta (la terza) ai padroni di casa.
L’allenatore di Bordeaux Etchetto, dietro i cartelloni pubblicitari esplode: “Scandalo, è uno scandalo! È un errore enorme! La palla è uscita 40 metri più avanti ed è ricomparsa per magia! È un pallone magico!”.
Della serie: tutto il mondo è paese
Giorgio Sbrocco

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