09
febbraio


Six Nations - In campo solo Scozia. Di Zanni la meta dell’onore. Bella ma del tutto inutile. By Giorgio Sbrocco

Scozia – Italia 34-10 (pt 13 -  3)
Marcatori: 15’, 23’cp Laidlaw, 29’ m. Visser tr. Laidlaw, 40’ cp Orquera, 44’ m. Scott tr. Laidlaw, 48’ m. Hogg tr. Laidlaw,  70’ m. Sean Lamont tr. Laidlaw, 75’ m. Zanni tr. Burton
Gialli: 80’ Cross (S) 
Arbitro: Peyper (Rsa)

Pavanello penalizzato (63’) e Laidlaw porta i suoi dentro i 22 a sinistra dei nostri pali.
Ross Ford ha problemi al collo ma non esce.
Italia ruba lancio sul fondo ma di piede restituisce palla.
Grey pressa (64’) su calcio lungo di Hogg e placca Gori a meno di cinque metri. Altro lancio per la Scozia. Dentro Cittadini per Castro.
Provano il drive dopo una bella presa in zona 3 ma l’ Italia tiene. Provano al largo. Maitland passa in avanti a Scott che schiaccia in meta. L’arbitro (giustamente) annulla.
Fuori Favaro (68’), entra Derbyshire
*L’Italia ha veramente finito le riserve, Di tutto. A metà campo (70’) Sean Lamont mette la punta del piede su una palla appena uscita dalla ruck…il tempo di raccoglierla e di sprintare fino in mezzo ai pali per il 34-3 che (ci) ammazza.
Al 72’ torniamo nei loro 22 grazie a un calcio di Burton.
Esce Hogg fra gli applausi.
Perdiamo (un altro!) pallone sulla linea dei cinque a terra.
*Mischia Italia (74’) a men odi 10 sulla destra dei pali. Parisse si esibisce in una “vecchia” giocata 8-7 con passaggio sottomano a rientrare. Mauro Bergamsco ci ha segnato belle mete. Stavolta tocca a Zanni firmare i cinque punti della bandiera. Fanno 34-10 con la conversione di Burton.
Bella Italia che parte palla in mano dai propri 22. Buca Masi ma lo prendono per la maglia (77’).
Gli scozzesi non mollano, anche se la fame e la sete dei primi tre quarti sono solo uno sbiadito ricordo. Controllano e aspettano il fischio di chiusura.
Sui punti d’incontro siamo più cattivi noi. Ma è troppo tardi. Serve solo per il morale. Cioè a nulla!
Al 79’ è ancora calcio contro di noi (Giazzon).
Finisce che attacchiamo (!!) da dentro la nostra area di meta. Senza raccogliere niente di interessante. A parte qualche inutile applauso.
Ridicolo Peyper  che manda fuori Cross sulla sirena per fallo professionale.
Man of the match viene eletto Laidlaw.
Il nostro ha i capelli rosso fuoco e si chiama Hartley.
Italia davvero piccola.
Giorgio Sbrocco

 

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