05
febbraio


Six Nations – Premeirship, Pro12, Top 14 e Eccellenza regolarmente in campo “sopra” le partite della seconda giornata del Torneo. By Giorgio Sbrocco

Nell'antichità le guerre si fermavano quando si celebravano i Giochi d'Olimpia. Ai tempi del Cinque Nazioni i campionati nazionali si tacevano in concomitanza della disputa delle quattro giornate di gara del Torneo e siccome si giocava una volta ogni 15 giorni il periodo di sosta si protraeva davvero a lungo. Una volta uava fare così. Con il Sei Nazioni: no. Perché non si possono sottrarre a Premiership, Top14 e Pro 12 cinque settimane dal calendario e pretendere che arrivino alle finali nei tempi stabiliti. E pazienza se i giocatori impegnati nelle rispettive Nazionali dovranno disertare le partite in programma o lasciare il ritiro per raggiungere il proprio club e giocare, quando il turno cade nella settimana di riposo. Lo vuole il nuovo star system di Ovalia, lo pretendono sponsor e broadcasters, lo desiderano (non è dato sapere fino a che punto) persino i tifosi. Della regolarità dei campionati (qualcuno si ricorda quando un tale concetto presiedeva alle decisioni che si prendevano circa la contemporaneità delle gare?) interessa niente a nessuno. Quindi: passi per la nostra Eccellenza, nelle fila delle cui 12 squadre non gioca alcun Azzurro impegnato nel Sei Nazioni, ma che dire di Top 14, Premiership e Pro 12 celtico che fra venerdì e domenica, in sovrapposizione con Francia-Galles, Irlanda-Inghilterra e Scozia-Italia, disputeranno la “regolare” giornata di campionato? Nulla, in verità. Se non che le partite del prossimo week end potrebbero riservare  sorprese a non finire, tenuto conto che quelle che scenderanno in campo saranno solo (in alcuni casi davvero sbiadite) imitazioni delle formazioni titolari. E se una tale circostanza vi sembra poca cosa...
Giorgio Sbrocco

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