01
febbraio


Six Nations U20 – Davvero una bella Italia nel deserto di Caltanissetta. Vince la Francia una partita equilibrata. By Giorgio Sbrocco

Italia u20– Francia u20 6-13   (pt 3-13)
Marcatori: 3’ cp Padovani, 6’ cp Serponi, 18’ m. Serponi tr. Serponi, 38’ cp Serponi, 43’ cp Padovani
Gialli: 37’ Andreotti (I)

Nel deserto dello stadio Tommaselli di Caltanissetta (una domanda: ma perché portare il rugby in luoghi dove non è gradito?. Un’altra: ma non si potevano evitare le interviste “politiche” che nell’intervallo del match ci hanno spiegato di quanto sia stata geniale l’idea di portare il Sei Nazioni under 20 in Sicilia?) la
Primo tempo tutto dei francesi con l’Italia che però trova il vantaggio al 3’ con Padovani che centra i pali da posizione non agevole. Possesso e territorio dicono: Francia. Che con due calci e una meta del numero 10 Serponi scavano il margine del 13-3 dell’intervallo. L’Italia difende con rigore (ottima l’organizzazione della circolazione dei giocatori nello spazio) e tanto coraggio, ma fisicamente è costretta a pagare moltissimo, forse troppo. Al 37’ Andreotti esce per un giallo susseguente a fuori gioco (fallo ripetuto).  In apertura di secondo tempo è ancora Padovani a centrare i pali e a portare l’Italia a – 7. Una meta annullata ai francesi (47’) per passaggio millimetrico in avanti salva l’Italia dopo una mischia rubata. Sale la mischia chiusa della Francia ma la sua efficacia in attacco è molto limitata dall’ottima prestazione degli azzurri in copertura.  Territorialmente comanda l’Italia. Che però con la palla in mano risulta poco efficace.  Un errore di Seno (71’) concede una mischia alla Francia dento i 22 a sinistra dei pali ma la trasmissione e le linee di corsa dei Transalpini sono davvero poca cosa e l’Italia libera agevolmente. Al 73’ la Francia (che ha paura di non farcela) piazza ma non centra i pali. Un tenuto dei francesi sotto pressione porta l’Italia dentro i cinque. Due rimesse laterali consecutive mettono parecchia  paura alla Francia. Al 78’ è mischia Italia ancora a cinque metri ma in chiusa soffriamo e al largo non abbiamo qualità. Finisce 13-6. Non la solita sconfitta onorevole. Stavolta molto di più. Bravi ragazzi e bravo Gianluca Guidi. La mano del tecnico livornese c’è e si vede. E fra sete giorni si vola in Scozia!
Giorgio Sbrocco

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Commenti (1) -

Italy giuseppe:

Sig. Sbrocco, perchè non lo organizzavi tu? sicuramente facevi meglio di chi ha lavorato per l'evento e non ha solamente scritto inutilmente come tè!!!!!!!!!!Criticare l'operato degli altri riesce sempre meglio!

06/02/2013 15:33:10 #

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