Dopo il trevigiano Pellizzari che si è accasato a Viadana, anche il pilone Niccolò Cannone lascia i Cavalieri Prato (secondo in classifica del campionato di Eccellenza) e torna alla Lazio. In giro se ne sentono tante e di ogni. Di vero ci sono due dati oggettivi: gli ultimi pagamenti degli stipendi ai giocatori sotto contratto con il club toscano risalgono a ottobre; le opportunità di una nuova sistemazione (pagata regolarmente) per quanti decidessero di andarsene da Prato sono pochissime. Non è perciò escluso, da un lato, che l'emorragia di giocatori continui. Dall'altro che visto il panorama...la maggioranza decida di non muoversi. E di provare a vincere uno scudetto pagando di tasca propria trasferte e bollette della luce. Certo è, senza la minima intenzione di voler colpevolizzare o mettere sotto processo alcuno, che quando un consigliere federale, qualche anno fa, coniò la definizione “professionismo straccione” riferita al futuro del rugby italiano, qualcuno si scandalizzò, altri gridarono “dalli all'untore”, molti pensarono scherzasse e altri ancora toccarono ferro. Tutti sbagliando di grosso. La previsione era impietosamente azzeccata. Purtroppo.
Giorgio Sbrocco