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gennaio


Six Nations – Sergio Parisse da Londra: “Nessun obiettivo minimo. Contano solo i risultati”. By Giorgio Sbrocco

È un Sergio Parisse motivato, confidente e deciso quello che dalla sede dell'Hurlingham Club di Londra, in margine alla cerimonia di lancio del Torneo delle Sei Nazioni 2103 cui ha preso parte con i capitani delle squadre partecipanti e i relativi staff, lancia un messaggio di ottimismo ai tifosi dell'Italia ovale che attendono trepidanti la sfida alla Francia in programma domenica 3 febbraio all'Olimpico di Roma.

Queste le dichiarazioni del capitano in conferenza stampa: “Obiettivi minimi in termini di risultati? Non ce ne siamo posti, vogliamo continuare sulla strada intrapresa a novembre: mettere in campo un gioco dinamico, pericoloso per gli avversari, ambizioso. Non aspetteremo per difendere, lavoreremo per attaccare. Ogni gara in casa sarà una chance per vincere, vogliamo che sia il miglior Torneo giocato da questa squadra, questa è la nostra ambizione principale”.

E ancora: “I test di novembre ci hanno dato confidenza e consapevolezza di poter impensierire tanti avversari, nel Sei Nazioni dovremo confermare tutto questo, ribadire che questo è il rugby che vogliamo portare sino ai Mondiali, raccogliere il frutto del lavoro, raccogliere vittorie. Credere nel nostro gioco, prima di tutto, ma non dimenticare che il risultato conta perché è quello che resta scritto negli annuari”.
Sulle caratteristiche della formazione azzurra:“Non siamo una squadra che ha le qualità per vincere anche se gioca male, quindi dovremo esprimerci sempre al meglio per mettere noi stessi nella posizione di portare a casa il risultato. Certo, se arrivasse un Grande Slam anche giocando male…Credo che tre o quattro anni fa il gruppo fosse meno equilibrato di oggi. Abbiamo dimostrato di essere alla ricerca di un rugby più bilanciato tra gioco degli avanti e dei trequarti, senza rinunciare alle nostre forze ma valorizzando il gioco della linea arretrata. Abbiamo i giocatori per farlo e per divertirci tutti assieme”

Secondo il ct Jaques Brunel, presente insieme con il manager Troiani e lo staff dell'Italia femminile: “La partita con la Francia sarà diversa da quella dell’anno scorso ma ugualmente difficile per noi. Stiamo crescendo, ma potremo dire di essere maturi quando battere la Francia non sarà più vista come un’impresa, ma come una normale possibilità. Cosa mi aspetto? Punteremo a vincere il maggior numero di gara possibili, un obiettivo normale per chi fa sport professionistico. Ma le vittorie arrivano in rapporto a quello che si fa vedere sul campo e quello che faremo vedere sul campo è per me la cosa più importante. Nello scorso 6 Nazioni ed in novembre abbiamo fatto vedere di essere sulla strada giusta, sarà fondamentale confermarsi in una competizione lunga e difficile come il Torneo, un appuntamento che non ha pari al mondo”.
Giorgio Sbrocco

 

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