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gennaio


Sei Nazioni – Brunel e il presidente Gavazzi fiduciosi. “Il ct: “Presto per puntare alla vittoria, però...”. By Giorgio Sbrocco

 Il presidente Fir Alfredo Gavazzi stamattina a Roma a margine della presentazione della lista dei   convocati per l'apertura del Sei Nazioni 2013:  “La Nazionale a novembre ha mostrato voglia di giocare, di avere il giusto atteggiamento, di voler imporre il gioco: non posso che augurarmi che si continui in questa direzione. Il 6 Nazioni è un Torneo senza eguali al mondo per attenzione mediatica, interesse del pubblico, capacità di emozionare: una vetrina fondamentale per la promozione del rugby e per continuare nella nostra crescita”.
Sulla scelta di confermare 27 dei giocatori già chiamati in occasione dei test di novembre e di insereire le “novità” Garcia, Derbyshire e Buso nel gruppo dei 30 il ct Jaques Brunel ha dichiarato: “Derbyshire nell’ultimo anno si è sempre infortunato prima dei raduni, non siamo mai riusciti a vederlo od utilizzarlo: mi auguro sia l’occasione giusta per lui. Garcia ha giocato più di Morisi in Pro12, e può rappresentare anche un’alternativa interessante come calciatore. Buso, infine, è un ragazzo che sta facendo bene con le Zebre e che può coprire più di una posizione in ruoli in cui non abbiamo una particolare profondità” 
Sulla netta prevalenza dei giocatori Benetton (18 su 30): “Treviso è la squadra che ha mostrato maggiore qualità in questa prima fase della stagione, ci sono tanti giocatori che hanno moltissima esperienza internazionale, la Benetton ha avuto un ottimo inizio di stagione ma anche le Zebre hanno mostrato qualità, basti pensare alla partita della settimana scorsa contro gli Ospreys, e ci sono due convocati in più rispetto ai test di novembre “
 Sul Sei Nazioni che attende la sua Italia: “Sarà il Torneo  che noi sapremo costruire, una competizione difficile. Iniziamo contro la Francia, che arriva da un grande autunno internazionale: sarà una partita interessante, come sempre contro i francesi. Per cultura e passione, Francia ed Italia hanno caratteristiche simili anche se oggi la Francia ha sicuramente più talento” 
Quanto agli obiettivi e alle ambizioni della squadra Azzurra: “Credo sia ancora presto per l’Italia per lottare per la vittoria finale, ma mi auguro che dopo aver vinto in casa contro la Scozia e sfiorato il successo con gli inglesi giocando tre partite in casa ci possano essere maggiori possibilità di fare risultato. In ogni caso, per me, la cosa più importante dei risultati sarà continuare a vedere sul campo da parte della mia squadra l’ambizione di giocare ed imporre il proprio rugby”.
Sulle due prime avversarie: “Le prime due partite con Francia e Scozia ci mettono di fronte ad avversari che sono usciti dalla finestra autunnale in modi opposti: la Francia ha battuto Australia, Argentina e Samoa faticando un poco solo con quest’ultima e lanciando giovani di qualità, la Scozia ha subito tre sconfitte con All Blacks, Sudafrica e Tonga ed è in una situazione certamente diversa. Ma novembre è novembre, febbraio è febbraio: staremo a vedere”.
Quanto al pubblico: “Spero sia come sempre numeroso alle partite della Nazionale qui all’Olimpico e spinga con noi in campo: sarà un grande valore aggiunto per aiutarci nella ricerca della vittoria”.
Giorgio Sbrocco

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