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gennaio


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Eccellenza – Parla Domenico Bonanno (TM dimissionario Crociati): “I giocatori uniti contro la decisione della dirigenza. Mi auguro prevalga il buon senso”. By Giorgio Sbrocco

Crociati Parma nel caos? Bocche cucite, telefoni spenti o che suonano a vuoto e spazio (solo) alle ricostruzioni di seconda e terza mano. Squadra in fondo alla classifica, esonerato il tecnico Francesco Mazzariol, assunto Stefano Bordon, giocatori solidali con il loro allenatore che rifiutano di allenarsi e la dirigenza (Massimo Giovanelli) che minaccia provvedimenti clamorosi. Il tutto alla vigilia del derby con Reggio Emila in calendario sabato. Una sfida che potrebbe vale (per i Crociati) mezza salvezza. L’unico che in queste ore accetta di parlare è Domenico Bonanno, team manager dimissionari, nelle ultime quattro stagioni al fianco di Mazzariol. “Che la squadra fosse leggerina davanti lo sapevamo tutti da luglio, quando si decise di accettare la scommesse di provare a salvarsi mandando in campo una formazione di ventenni italiani pieni di buona volontà, in alcuni casi di talento ma, purtroppo, debole quanto a consistenza fisica e quasi del tutto prova delle necessaria esperienza”.
Sull’esonero del tecnico trevigiano: “Mazzariol ha ricevuto una mail lo scorso 28 dicembre, nella quale gli veniva comunicato che Massimo Giovanelli aveva avuto mandato dal consigli odi amministrazione del club di operare un’integrazione allo staff tecnico dei Crociati e che, a breve, avrebbe ricevuto comunicazione circa il suo nuovo ambito operativo”.
Quale la sua reazione?
-Non condividendo la forma e la sostanza della decisione, mi sono semplicemente dimesso. Non avendo alcun legame contrattuale in essere, in quanto opero in regime di totale volontariato…non avevo alcun margine di preavviso da rispettare.
E quella dei giocatori?
-Sono uniti nel valutare negativamente le modalità con cui la dirigenza ha posto fine all’opera di un allenatore che stimano e con il quale intendono portare a termine la loro “avventura” in campionato. Se Bordon entrerà nello staff per dare una mano, bene! Se invece sarà lui il capo allenatore…
Sciopero?
-Non si può scioperare se non si condivide la scelta tecnica della dirigenza. Anche se pagati molto poco e con qualche… fisiologico ritardo, si tratta pur sempre di atleti professionisti contrattualizzati. Non spetta a loro scegliere l’allenatore.
Quindi?
-Ho letto che il direttore generale (Massimo Giovanelli, ndr)intende procedere per inadempienza contrattuale. È nelle sue facoltà farlo. Non credo che quella di protestare il 90 percento dei contratti a metà stagione sia la strada giusta per uscire dalla crisi. Spero ci ripensi e accetti il dialogo con i rappresentanti dei giocatori. Che, a mio giudizio, stanno dando a tutti una lezione di coesione e di attaccamento alla maglia. Una prova di maturità nonostante l’età media molto bassa.
Sabato contro Reggio andrà in campo la squadra giovanile?
-Voglio essere ottimista. Mi auguro prevalga il buon senso.
Giorgio Sbrocco

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