28
dicembre


Buon 2013 da Patrizio Sanasi (Brescia oggi) By Giorgio Sbrocco

Fino al 31 dicembre www.glengrant.it ospiterà il parere di alcuni noti giornalisti specializzati che, nel rispondere alle quattro domande di Capodanno loro poste, forniranno una valutazione in ottica strettamente ovale e azzurra dell'anno che sta per finire con un paio di interessanti incursioni nel campo dei pronostici e del futuro che ci aspetta.
Oggi è il turno di Patrizio Sanasi di Brescia Oggi

Le domande di Capodanno

Un voto all'Italia 2012
All'Italrugby 2012 do un 6 1/2 nei primi sei mesi e un 7 nel finale, perché ha saputo crescere e alzare ritmi (Nuova Zelanda, Australia), trovando una più sicura potenza in mischia e promettendo bene in mediana con la riscoperta di Orquera. Anche se il lavoro sulla tenuta fisica sembra premiare, bisogna risolvere il problema dell'ultima mezz'ora di gioco, quando il calo é troppo vistoso. Il CT dovrebbe poi fare una riflessione sui benefici di innestare uomini negli ultimi 10 minuti mentre il rischio di mandare in campo gente a inizio secondo tempo potrebbe pagare di più.


I futuri titolari della Nazionale alle WC del 2015 e oltre (giovani, emergenti, sorprese...)
Parlare nel 2012 di chi si vedrà in campo con la maglia azzurra da qui a tre anni é praticamente impossibile: basta che un giovane come Apperley continui a crescere mantenendo la fiducia dei Phillips o che Brunel trovi il coraggio di guardare anche alcune squadre di Eccellenza che normalmente sono fuori dalle sue indagini (o che uno straniero giovane e promettente come Vunisa faccia scelte di lungo corso sull'Italia, rendendosi eleggibile) e gli scenari cambiano... Magari qualche star odierna, famosa per luccicare sotto la ribalta di oggi, avrà meno fulgore tra tre anni e quindi dovremo salutare qualche colonnello (per tacere del quadro, mai auspicabile, di qualche imprevedibile infortunio o altre contingenze). Fare previsioni da qui a tre anni é impossibile.

Un voto a Brunel
Confesso che all'inizio Brunel non mi aveva entusiasmato (mancato successo 6N a febbraio con l'Inghilterra, sconfitte pesantissime in Francia e Irlanda, sconfitta coi Pumas a giugno) ma coi test match di novembre mi ha un po' tolto l'idea che i successi con Scozia, Usa e Canada fossero dovuti a meriti del lavoro fatto prima di lui (che ripartiva dalla brutta Italia vista ai mondiali con l'Irlanda a ottobre 2011). É passato da un 5 dovuto a miei personali pregiudizi e diffidenze al 7 e 1/2 del CT che ha quasi messo il sale sulla coda all'Australia a Firenze il 24/11.

Piazzamento e comportamento dell'Italia nel Sei nazioni 2013
Se Brunel saprà risolvere il problema della mezz'ora finale, l'Italia ha buone chance per vincere più dell'incontro con la Scozia (peraltro non sicuro neppure quello). Speriamo basti l'orgoglio per essere entrati tra le prime dieci del ranking mondiale e di trovare qualcuna delle altre quattro avversarie - oltre agli Highlanders - anche momentaneamente zoppicante. Brunel ha detto che l'Italia deve puntare a vincere un 6Nazioni; altri parlano degli Azzurri che arrivano tra i primi otto Paesi al mondo. Che già dal 6N 2013 si veda - come forse si è intuito a novembre nei test-match - che l'Italrugby sta crescendo e va oltre le solite 'onorevoli sconfitte'.

Giorgio Sbrocco

Facci sapere la tua opinione!
commenta

Aggiungi Commento

  Country flag

biuquote
  • Commento
  • Anteprima
Loading

Rugby Ball