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dicembre


Buon 2013 da Ivan Malfatto (Il Gazzettino). By Giorgio Sbrocco

Da oggi al 31 dicembre www.glengrant.it ospiterà il parere di alcuni noti giornalisti specializzati che, nel rispondere alle quattro domande di Capodanno loro poste, forniranno una valutazione in ottica strettamente ovale e azzurra dell'anno che sta per finire con un paio di interessanti incursioni nel campo dei pronostici e del futuro che ci aspetta.
Oggi è il turno di Ivan Malfatto della redazione di Rovigo de Il Gazzettino, grande appassionato di pallaovale e di pugilato. Insieme con il collega Daniele Radaelli ha firmato una bella e documentata biografia del grande Primo Carnera (Primo Carnera, ed Biblioteca dell'Immagine, 2010)

Le quattro domande di Capodanno

Il voto alla Nazionale italiana per il 2012
6+ perchè ha vinto tutte le partite alla sua portata (Scozia, Usa, Canada, Tonga) mentre non è riuscita a centrare quella vittoria di prestigio con rivali che non è mai riuscita a battere (Inghilterra, Australia) la quale è l'unico modo di fare progressi 13 anni dopo essere entrati nel Sei Nazioni. In sintesi: le onorevole sconfitte non bastano più per dare un giudizio buono o ottimo sui risultati dell'Italia, ma solo sufficiente. Il più deriva dalle potenzialità di gioco che si sono intraviste e dal fatto che, saranno solo numeri per carità e la scalata è forse più demerito di altri che merito dell'Italia, ma essere rientrati nella top 10 del ranking mondiale fa sempre un certo effetto. Perlomeno a me!

Il nome del "futuro" del rugby italiano (giocatore/i emergente/i in prospettiva WC 2015 e oltre)
Le prestazioni nei due test match in cui ha fatto il debutto (All Blacks, Australia) e soprattutto le due stagioni di graduale formazione con il Benetton in Pro 12 con prove sempre più lunghe (come minutaggio) e convincenti (come gioco) mi fanno dire Francesco Minto. Lo so che è un po' scontato, ma non è che in Italia i talenti di livello internazionale abbondino.

Un voto a Brunel
E' lo stesso voto della sua squadra 6+ e per gli stessi motivi. Il suo vero banco di prova sarà il prossimo Sei Nazioni dove arriva dopo un anno e mezzo di lavoro con la sua squadra, il suo gioco, il suo rapporto con gli atleti e non come tecnico che doveva calarsi in una realtà completamente nuova come è successo nel Sei Nazioni 2012.

Come andrà il prossimo Sei Nazioni 2013 per l’Italia?
Per quanto detto su Brunel e per il fanno che gli anni dispari sono quelli con il migliore calendario (tre partite in casa, trasferta più abbordabile di altri in Scozia) le aspettative sono quelle del 2007: due vittorie e competitività in tutte le altre partite. Quell'anno è riuscito a centrale per l'unica volta un connazionale di Brunel inpanchina, spero tanto lui riesca ad imitarlo.
Giorgio Sbrocco

 

 


 

 

 

 

 

 

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