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dicembre


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Buon 2013 da Antonio Liviero (Il Gazzettino). By Giorgio Sbrocco

 Da oggi al 31 dicembre www.glengrant.it ospiterà il parere di alcuni noti giornalisti specializzati che, nel rispondere alle quattro domande di Capodanno loro poste, forniranno una valutazione in ottica strettamente ovale e azzurra dell'anno che sta per finire con un paio di interessanti incursioni nel campo dei pronostici e del futuro che ci aspetta.
Oggi è il turno di Antonio Liviero firma fra le più stimate de Il Gazzettino (quotidiano del Nordest), titolare della rubrica settimanale “Mischia aperta” che risponde, argomentando, alle nostre quattro domande.

Le domande di Capodanno

Quale voto assegna alla Nazionale italiana per quanto ha fatto nel 2012?
L'Italia ha vinto le partite che doveva vincere (Scozia, Usa, Canada e Tonga), sfiorato il risultato a sorpresa contro Inghilterra e Australia, tenuto con dignità di fronte agli All Blacks. Il gioco in autunno ha dato +segni di vivacità, aumentando il volume. Voto 6.

Il giocatore (i giocatori) emergente che troverà un posto da titolare ai Mondiali del 2015
Al mondiale Edoardo Gori potrebbe avere le famose chiavi del camion. Al momento non è pronto ma il suo gioco sta acquistando velocemente personalità e incisività. Dipenderà molto dalla sua crescita nel gioco al piede, per ora  ancora troppo timida ma necessaria per guidare una squadra sulla scena internazionale, specie una squadra con problemi di mediano di apertura. Sotto quest'ultimo aspetto la vera sorpresa potrebbe essere James Ambrosini . Il giovane italo-australiano, arrivato quest'anno a Treviso, è stato inserito nel "master" formativo del Benetton e per ora ha giocato solo
qualche sprazzo. Contro l'Ulster si è mosso bene mostrando di possedere un buon passaggio, capacità di leggere gli spazi e di attaccare la linea. Da vedere, più che da rivedere. Ma credo che nella seconda parte della stagione e, soprattutto, il prossimo anno, avrà lo spazio necessario, in tempo utile quindi per candidarsi eventualmente alla maglia azzurra se i risultati saranno incoraggianti. Gori-Ambrosini potrebbe essere la coppia mediana tanto attesa. Attenzione anche a Morisi la cui maturazione deve passare però per l'acquisizione di specifiche competenze in diverse posizioni dei
trequarti . Quanto a Iannone ha già dimostrato affidabilità e costanza di rendimento interessanti. Attendiamo di apprezzare meglio la vivacità della sua corsa e l'intraprendenza offensiva. In un pacchetto di mischia che alla prossima Coppa del Mondo avrà superato i 30 anni in quasi tutti i suoi componenti, penso che vedremo protagonisti Minto e Favaro.

Un voto al ct della nazionale Jaques Brunel
Conosce bene il mestiere, sta facendo il massimo per dare un po' più di complessità all'attacco. Una sfida difficile, già intrapresa all'inizio dal suo predecessore Mallett ma poi volutamente abbandonata per provare a  cercare la vittoria con mezzi più semplici e diretti. Vedremo se Brunel saprà andare fino in fondo al suo progetto o sarà costretto anche lui alla fine a prendere una scorciatoia. Il materiale a disposizione è quello che è. Per ora 7.

Un pronostico per il prossimo Sei Nazioni dell'Italia
Il prossimo Sei Nazioni lo vedo molto incerto. La Francia è la squadra  uscita meglio dai test autunnali, ha trovato un buon equilibrio tra pragmatismo e movimento. Se Michalak saprà confernarsi leader avrà un leggero vantaggio su Inghilterra e Irlanda. Gli inglesi hanno molte potenzialità, bisognerà vedere se la vittoria sugli All Blacks avrà sbloccato definitamente il loro gioco. La Francia però dovrà fare i conti con un calendario difficile dovendo recarsi sia a Londra che a Dublino. Discorso a parte sul Galles: ha bisogno di ritrovare i suoi avanti e un  pacchetto all'altezza per tornare ad esprimersi ai livelli della Coppa del Mondo e dello scorso Sei Nazioni. Inoltre con Gatland impegnato con i Lions, potrebbe risentirne la gestione del gruppo. Il Galles ha molti talenti, ma i successi recenti sono dovuti essenzialmente alla miscela tra i metodo Gatland, il rendimento di un pack sottovalutato dagli avversari ma diventato di spessore e l'organizzazione difensiva. Ha poi i problemi della fuga all'estero di molti giocatori e della mancanza di una franchigia di riferimento-laboratorio, come erano stati gli Ospreys. C'è molta voglia di cancellare l'orribile novembre ma non sarà facile risolvere tutte le equazioni. L'Italia la vedo un po' meglio della Scozia sia dal punto di vista della  stabilità di guida tecnica (Robinson si è dimesso) che di ambiente. Ma purtroppo quest'anno giocherà a Edimburgo. Quindi l'obiettivo di ottenere almeno una vittoria dovrà passare anche per la ricerca di una sorpresa in una delle tre partite casalinghe. Le possibilità sono pochissime. Ma tenuto conto che le squadre che puntano alla vittoria del torneo sono programmate
per aumentare di potenza progressivamente, gli azzurri secondo me dovrebbero cercare di dare il massimo subito e di partire a tavoletta, provando a colpire a freddo proprio la Francia a Roma nella partita d'esordio, sperando nell'aiuto di quel mentale ballerino che rende così incostanti i francesi, notoriamente capaci di vincere ma anche di perdere con chiunque. Spero anche che le incoraggianti prove con All Blacks e Australia diano all'Italia la sicurezza e la forza mentale necessarie per giocarsela al terzo turno con il Galles, qualora i Dragoni non avessero ancora ritrovato l'identità.
Giorgio Sbrocco

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