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Serie A – Partita sospesa a Verona. Il Rubano annuncia ricorso. By Giorgio Sbrocco

Promette strascichi (forse persino) imbarazzanti la vicenda della partita Cus Verona – Roccia Rubano (Pd) del campionato di A1 disputata ieri nel capoluogo scaligero e che l'arbitro ha considerato conclusa a 7' dal termine del tempo regolamentare (sul punteggio di 15-6 per i padroni di casa)  per inferiorità numerica del Rubano che, in quel momento, si trovava con soli 13 effettivi sul terreno di gioco. In assenza di giocatori del Rubano autorizzati a entrare in campo per impedire l'interruzione della gara la decisione dell'arbitro (De Martino da Napoli) appare ineccepibile. Anche alla luce del fatto che, prima di prendere la drastica decisione di considerare concluso il match, pare assodato che l'arbitro abbia chiesto ripetutamente al capitano e all'allenatore della squadra padovana la disponibilità di un giocatore da far entrare per riportare a 14 gli effettivi. In assenza di una tale disponibilità il sig. De Martino (presente anche il commissario CNAr) ha dichiarato chiusa la contesa. Il Rubano ha  annunciato ricorso avverso alle modalità di conclusione della gara. Se la ricostruzione sopra riportata dovesse venir confermata in sede di istruttoria preliminare, non pare esistano margini per la ripetizione della partita. Senza volere (e potere) entrare nello specifico dell'accaduto, risulta difficile da credere che il XV padovano non disponesse, in panchina, di un giocatore precedentemente sostituito per motivi tecnici. E quindi abilitato a tornare sul terreno. Colpevole dimenticanza?
Giorgio Sbrocco

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