Per la serie “parenti (a tutte le latitudini) serpenti”, in coda a quanto pubblicato ieri circa la cacciata (per indegnità/inadegutezza) del pilone samoano Johnson Falefa da parte del manager di Agen Philippe Sella, è di ieri la notizia rimbalzata attraverso Twitter che il pilone di Tolosa e della Nazionale di Samoa Census Johnson (cugino di Falefa) prega tutti gli operatori dell’informazione di non accostarlo più “a quella persona (Johnson Falefa) con la quale nulla ho a che spartite. Grazie”. Tranne, verrebbe da eccepire, un consolidato legame di parentela. Che come tutti sanno benissimo (giornalisti compresi) non è una colpa e non costituisce reato.
Giorgio Sbrocco