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novembre


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Le pagelle dell’Italia di Firenze - Castro, Zanni, Minto e Orquera i migliori. By Giorgio Sbrocco

LE PAGELLE DEGLI AZZURRI

Masi: Mai fuori posizione, capace di due ottime soluzioni di attacco al piede nel primo tempo. Perde due volte palla quando cerca di contrattaccare da dietro e nell’unica volta che buca la linea con efficacia palla in mano,  rovina tutto con un (pessimo) uso del piede destro sotto l’ovale. Voto: 6

Venditti: prova una volta (struttura da avvio del gioco in sostegno diretto sul canale dell’apertura) a far male all’Australia ma non ci riesce. Per il resto: poche opportunità di farsi vedere. Voto: 6

Mirco Bergamasco: si fa male (non sappiamo quanto al momento) su una palla giocata al largo in regime di vantaggio concesso. Davvero sfortunato.  Anche per lui, come per Venditti: poco da ricordare. Voto: 6 e tanti auguri!

Sgarbi-Benvenuti: è la coppia di centri dei prossimi cinque-sei anni di questa Nazionale. In ombra (come tutti) nel primo tempo, da premiare per la volontà dimostrata nella ripresa. Voto: 6

Orquera: una buona partita da “uomo con le chiavi del camion in tasca”. Dirige le operazioni con rigore e chiarezza, trova un paio di interessanti progressioni (una per Masi che non conclude) e un miss match che solo Beale in versione Superman riesce a limitare. Quel calcio sbagliato al 79’ gli costa un punto di valutazione. Voto: 6

Gori: ha la fiducia di Brunel e, pare, anche dei compagni. Sta crescendo molto in fretta. Il piede è ancora da rivedere ma c’è tempo. Voto: 7

Parisse: come tutti i giocatori che sono o sono stati grandi per davvero, vivrà con la maledizione di dover sempre “fare cose” una spanna al di sopra degli altri. Oggi non ha giocato una delle sue migliori partite, L’impressione è che sia (fisicamente, e solo fisicamente) logoro. Voto: 5

Zanni-Barbieri: l’italo canadese macchia la partita per la dissennata serie di infrazioni commesse nel primo tempo. Il friulano, invece, rasenta la perfezione. Dieci a uno, sette all’altro: la media risultante e 8 abbondante

Minto: Man of the match al secondo cap.  Altro da aggiungere non c’è. Voto: 10

Geldenhuys: ordinaria amministrazione. Corre e si danna l’anima per trovare  mettere un po’ d’ordine nel primo tempo. Ci riesce solo in parte ma il tentativo va premiato. Voto: 6

Lo Cicero: senza valutazione. Esce troppo presto.

Ghiraldini (nella foto di Elena Barbini): tre lanci persi/sbagliati nel primo (disastroso) tempo . Poi cresce con il resto della squadra e, in chiusa, per l’Australia è notte fonda. Peccato il colpo al collo che lo toglie dalla battaglia sul più bello. Voto: 6

Castrogiovanni: tanto volume e in chiusa una prestazione di grande spessore. Mani fatate e di velluto nel secondo tempo in occasione di un meraviglioso passaggio in linea sotto pressione a Minto dentro i 22, Chapeau! Voto: 8

Rizzo: In chiusa fa il dovere suo e in un paio di occasioni si impone al diretto avversario. Fuori si vede poco, ma sui punti d’incontro arriva. Voto: 6

Giorgio Sbrocco

 

 

 


 

 

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