23
novembre


Italia – Sergio Parisse: “La priorità sarà rallentare le loro ruck”. By Giorgio Sbrocco

Capitan Sergio Parisse (90 caps) ha parlato con la stampa dopo la seduta di rifinitura svolta dagli Azzurri sul verde dell'Artemio Franchi in mattinata: “Prima della partita contro la Nuova Zelanda c’era molta attenzione e pressione anche mediatica sulla squadra, questa settimana abbiamo lavorato con più serenità, sempre senza alcuna pressione per il risultato. Non vorrei più parlare della prova di sabato scorso, già in passato dopo buone prestazioni contro avversari di livello abbiamo avuto delle contro-performance la settimana successiva. Domani non vogliamo commettere nuovamente questo errore, non possiamo permetterci il lusso di affrontare alla leggera la sfida ai Wallabies perché parliamo di una grandissima squadra che la settimana scorsa ha battuto l’Inghilterra a Twickenham. Per noi è una gara importante, pensiamo di averla preparata nel modo giusto ed adesso sta a noi giocare per tutti gli ottanta minuti al nostro meglio, evitando di crollare nel finale come a Roma”.
Ancora sulla sconfitta con la Nuova Zelanda: “Eravamo stanchi nell’ultima parte della gara, abbiamo perso lucidità e fatto qualche scelta non ottimale. Abbiamo giocato a ritmi a cui forse non siamo abituati ma ci siamo divertiti, abbiamo fatto vedere un buon rugby contro i migliori al mondo. Sappiamo che non basta per vincere e per questo domani con l’Australia sarà importante giocare per tutti glio ottanta minuti con la stessa concentrazione e determinazione che abbiamo avuto per sessanta minuti all’Olimpico”.
Sul lavoro svolto: “In settimana abbiamo recuperato bene, i carichi di lavoro sono stati inferiori ed arriviamo a questa partita in ottime condizioni fisiche. Brunel ha potuto scegliere la formazione avendo l’intera rosa disponibile. Vogliamo finire questa finestra internazionale con la stessa sensazione positiva della settimana scorsa, dimostrare ancora una volta ciò che l’Italia sa fare contro le grandi squadre. E’ vero che l’Australia non sta giocando il suo miglior rugby, ma sarebbe presuntuoso da parte nostra credere che sia una partita agevolmente alla nostra portata”.
Sull'Australia: “Abbiamo analizzato molto i Wallabies, una squadra molto più organizzata degli All Blacks e che di questa organizzazione di gioco, insieme ad un gioco veloce e di movimento, fa il proprio punto di forza. Gli All Blacks sanno adattarsi molto meglio alle situazioni di gioco rotte, gli australiani se forzati all’errore tendono ad avere più difficoltà. Per questo domani dovremo fermare i loro avanzamenti da touche e da mischia, essere bravi a rallentarli e non dare velocità al loro gioco alla mano che è stato la chiave vincente la settimana scorsa in Inghilterra insieme ad una grande prestazione dei loro avanti”.

Sulla formazione Wallabies:“Gli australianio hanno grandi individualità e personalmente mi ha impressionato il giovane flanker Hooper. Beale, che domani sarà all’apertura, è sicuramente un atleta chiave, un giocatore talentuoso, imprevedibile e ottimo resgista Dobbiamo limitarlo mettendolo sotto controllo in fase difensiva, portando su di lui molta pressione. Il primo obiettivo che ci poniamo è rallentare le uscite veloci del pallone dalle loro ruck”.
Giorgio Sbrocco

Nella foto Sergio Parisse in azione contro gli AllBlacks (ph Elena Barbini)

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