17
novembre


Test – Alla fine è Nuova Zelanda! Italia: bene così. Di più non si poteva. By Giorgio Sbrocco

Italia – Nuova Zelanda 7 - 42  (pt 7 – 13)
Marcatori: 13’ cp Cruden, 17’ m. Read tr. Cruden, 20’ cp Cruden, 27’ m. Sgarbi tr. Orquera, 45’ cp Cruden, 50’ m. Ma’a Nonu tr. Cruden, 54’ dr. Orquera, 69’ m. Cory Jane tr. Cruden. 72’ mnt Savea, 76’ m. Savea tr. Cruden

Italia: 15 Andrea Masi, 14 Giovambattista Venditti, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi, 11 Mirco Bergamasco, 10 Luciano Orquera, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse, 7 Simone Favaro, 6 Alessandro Zanni, 5 Francesco Minto, 4 Antonio Pavanello, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lo Cicero.
Entrati: 16 Davide Giazzon, 17 Alberto De Marchi, 18 Lorenzo Cittadini, 19 Quintin Geldenhuys, 20 Mauro Bergamasco, 21 Robert Barbieri, 22 Tobias Botes, 23 Luke McLean.

Nuova Zelanda: 15 Beauden Barrett, 14 Hosea Gear, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Julian Savea, 10 Aaron Cruden, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read (c), 7 Sam Cane, 6 Liam Messam, 5 Ali Williams, 4 Brodie Retallick, 3 Charlie Faumuina, 2 Keven Mealamu, 1 Tony Woodcock.
Entrati: 16 Dane Coles, 17 Wyatt Crockett, 18 Ben Franks, 19 Sam Whitelock, 20 Victor Vito, 21 Tawera Kerr-Barlow, 23 Cory Jane.

Arbitro: Alain Rolland (Irlanda)

In campo senza cambi. Invio di Cruden. AB caricano, Ma'a Nonu (42’) rasoterra dietro la linea. Salva Orquera che viene quasi decapitato ma salva. Fuori Mealamu dentro Coles. Introduzione nera sui 5 metri a destra dei pali vicino alla bandierina. Palla fuori e penetrazione. Super Parisse placca. Ghiraldini ci salva con un in avanti volontario (45’) a un metro dalla meta.
*Cruden centra i pali e allunga.
Fuori Favaro (migliore in campo ma sfinito) per Barbieri
*Pressione NZ che guadagna un lancio dentro i 22. Palla fuori veloce (50’): eccezionale serie di angoli di corsa che Ma’a Nonu conclude in meta. Niente da dire e niente da fare.
Dentro le panchine.
*Lungo possesso Italia (12 fasi!) che Orquera (54’)capitalizza con un bel drop da 30 metri.
Botes e Cittadini per Castro e Gori.
Ingenuità di Cittadini (58’) che anticipa l’ingaggio e concede un calcio indiretto ai neri.
Masi uomo ovunque dietro la linea copre due calci consecutivi e mostra chiari segni di logorio fisico. Al suo posto McLean
L’Olimpico (60’) intona l’inno di Mameli. L’Italia difende e placca alla grande. In avanti AB!
Bravi ragazzi!
In mischia chiusa AB in difficoltà (62’), retrocedono e commettono fallo. Italia che risale il campo.
Il possesso è azzurro, il guadagno territoriale è poco ma il ritmo non cala.
Dentro anche Mauro Bergamasco (65’) per Zanni.
Applausi per De Marchi e Cittadini che (67’) dominano Franks- Crockett.
*Cory Jane finalizza un’altra perfetta azione avanzante degli AB iniziata con la progressione di Cane lungo l’out sinistro. È la terza meta.
Buco imperioso di Gear (71’) ma questa Italia non regala un centimetro e lo recupera conquistando una mischia. Botes (72’) pasticcia e passa una pessima palla a Sgarbi che commette in avanti sulla linea di meta. Rolland chiede il Tmo.  Mischia a cinque NZ.
*Italia in trincea ma dopo 7 fasi Savea tocca vicino alla bandierina sinistra (72’) liberato da Ma’a Nonu.
*È marea nera (75’). Buco di Cory Jane e palla a Savea che fila in mezzo ai pali imprendibile.
In avanti di McLean e mischia NZ (79’), probabilmente l’ultima dell’incontro.
Man of the Match: Conrad Smith. Giusto, anche se Cruden…
Applausi ritmati dell’Olimpico in festa. Rolland resetta due volte e aspetta la sirena.
A chiudere il match ci pensa Ma’a Nonu che spara fuori un improbabile pallone al largo.
Italia sconfitta ma all’altezza delle aspettative. Di più, onestamente, non si poteva fare.

Nella foto di Elena Barbini: il tallonatore Ghiraldini avanza palla in mano

Giorgio Sbrocco


 

 

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