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novembre


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Italia – Luigi Troiani: “Con gli AB dovremo fare due passi in avanti”. By Giorgio Sbrocco

Il manager della Nazionale Luigi Troiani, che oggi è arrivato a Roma insieme alla squadra per preparare la partita contro la Nuova Zelanda di sabato all'Olimpico, è tornato sulla partita di Brescia cha ha visto gli azzurri prevale re senza tropo convincere su Tonga: “La gara contro Tonga non ha lasciato grandi strascichi e tutti gli atleti si sono allenati con la squadra, compreso Andrea Pratichetti che ha preso il posto di Canale nel gruppo. Abbiamo iniziato a preparare la partita con la giusta dose di entusiasmo e con la consapevolezza di dover alzare il livello di gioco. A Brescia abbiamo commesso troppi errori e questo ci ha impedito di chiudere per tempo la partita, rimasta in bilico sino alla fine. In squadra c’è la consapevolezza di poter dare di più rispetto a Brescia e questo ci da fiducia ed entusiasmo in vista della partita con i neozelandesi”.
Sui passi da compiere nell'immediato futuro: “Come predica Brunel, lavoriamo per migliorare l’equilibrio di questa squadra partita dopo partita. Sabato dovremo fare due passi in avanti rispetto alla gara con Tonga per poter contrastare con efficacia il gioco degli All Blacks, una squadra che muove la palla in modo egregio e che, come si è visto ieri contro la Scozia, punisce ogni piccolo errore. Credo che gli scozzesi ieri abbiano fatto una buona partita, per quello che hanno fatto vedere non avrebbero meritato di subire cinquanta punti in casa, ma hanno pagato ogni piccolo sbaglio contro una squadra di altissimo livello”.
L'opinione del video analyst dell'Italia David Fonzi:“Analizzando la partita è stato sorprendendo rilevare come, a fronte di un’intensità di gioco relativamente bassa e di un tempo effettivo di soli trentuno minuti, la Nuova Zelanda sia riuscita a segnare cinquantuno punti ad una Scozia che ha complessivamente giocato una buona partita. Sabato per l’Italia sarà fondamentale massimizzare la conquista, fare molte sequenze di gioco e tenere bassa l’intensità del match contro un avversario che, in gare ad alta intensità, può essere ancora più pericoloso di quanto già non sia”.
Giorgio Sbrocco

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