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novembre


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Italia – La pagella dei titolari anti Tonga. By Giorgio Sbrocco

Valutazioni e voti dei quindici titolari azzurri che a Brescia hanno battuto (di poco) Tonga sabato.

Masi: non commette errori, usa poco il piede che non è la sua arma vincente, prova a contrattaccare su un paio di palloni alti che portano l'Italia nei pressi della linea del vantaggio. Aggiunge poco o niente all'efficacia complessiva della manovra offensiva per la semplice ragione che l'Italia vista a Brescia di una manovra offensiva efficace si è dimostra priva. Voto 6
Iannone: da sottoscrivere l'analisi della sua prestazione fatta dal ct Brunel in conferenza stampa post match: ha toccato pochi palloni, non ha avuto occasioni particolari per mettersi in mostra, ha perso un pallone e mancato un paio di placcaggi. Resta comunque il migliore dell'ultima generazione azzurra. Voto: 6
Benvenuti: qualcosa non ha funzionato nell'organizzazione difensiva della linea arretrata. Lui e Sgarbi, che giocano insieme a Treviso sono sembrati tutto tranne che una coppia affiatata e dai meccanismi di distribuzione (chi placca chi?) collaudati. In attacco è stato poca cosa. Ma (anche per lui) vale il discorso fatto per Masi. Voto: 5
Sgarbi: idem come sopra. I centri tongani conoscono come pochi (si fa per dire) l'arte dell'uso sapiente degli angoli di corsa. Ma le difese anticipate all'esterno o ritardate all'interno, per no parlare delle volte che con benvenuti si è trovato in imbarazzanti “due su uno”, dico che quella di Brescia è stata una giornata da dimenticare. In fretta. Voto: 5
McLean: messo a fare il secondo estremo (quello dei due che qualcosa con il piede riesce a fare) si trova a gestire pochi palloni e tutti in situazioni davvero poco agevoli. Se la cava con mestiere ve coraggio. Fosse un pochino più veloce...Voto: 5
Burton: gioca in ruolo che, per definizione, finisce regolarmente sotto i riflettori e sotto la lente d'ingrandimento della critica. A sua discolpa è giusto rilevare che non possiede (e mai ha posseduto) le caratteristiche dell'apertura determinante per le sorti di una squadra. È però ordinato, esegue con diligenza il piano tattico prestabilita (a Treviso come in Nazionale) ed è dotato di un piede abbastanza educato e “produttivo”. Quanto a competenze atletiche...vedasi alla vice McLean-velocità. Voto: 6
Botes: ha mezzi atletici di prim'ordine e la sua è un'interpretazione del ruolo in chiave moderna ed efficace. Possiede i tempi di reazione del numero 9 di classe e se potesse giocare dietro a un pack capace di qualche trasformazione diretta o di qualche avanzamento che generasse liberazioni veloci...Ma dalla vita non tutto si può avere. Resta comunque lui il miglior mediano di mischia a disposizione di Brunel. Voto: 7 (di stima e di incoraggiamento)

Parisse: giallo a parte, in tutta onestà più difficile da evitare che da prendere, pare non attraversare uno splendido momento di forma. Del numero 8 tradizionale non ha mai avuto la capacità di superare la linea del vantaggio nei pressi della zona di collisione, ma è un importante (per gli equilibri dell'Italia) uomo ovunque, capace di risolvere situazioni sotto pressione in difesa e, a volte, innescare o alimentare attacchi efficaci. A Brescia si è visto davvero poco. Come il resto della squadra. Voto: 5
Barbieri: si è confermato il giocatore italiano più in forma e più dotato sul piano della produttività offensiva. Suoi gli unici avanzamenti degni di nota nel corso dell'intera partita. Lavora con grande dedizione e costrutto sia negli spazi ristretti sia sul fronte allargato. Avercene! Voto: 8
Zanni: un gradino sotto Barbieri come volume complessivo. Ma è lui, insieme al suo collega flanker, l'unico giocatore della mischia italiana, capace di farsi sentire lontano dalle fasi strutturate di conquista. Voto: 7
Furno: per dirla con Brunel: bravo nella ricezione alta dei calci d'invio. Il resto però...Perde tre palloni a contatto e le sue entrate in ruck sembrano un pelino irregolari. Certo è che l'aggressività non gli manca. E che per questo merita un voto di incoraggiamento. Voto: 6
Geldenhuys: non è (mai stato) un leader ma sa essere esecutore puntuale e accurato. Ha svolto il compito assegnatogli senza evidenti cali di tensione e con una discreta continuità. Da questo a pretendere che rompa placcaggi, e che guadagni metri palla in mano...Voto: 5
Cittadini: a destra in chiusa è uno che ci sa fare e che (anche) a livello internazionale può dire la sua. Contro Tonga prova anche a correre e riesce in un paio di cose per niente banali. Una è la meta che segna dopo aver raccolto (in velocità!) una palla tutt'altro che docile. Bravo! E poi si giocava nella sua città. Un decimo in (meritato) regalo. Voto: 8
Ghiraldini: peccato quei lanci storti vicino ai 22 di Tonga. Ma il vento è una brutta bestia per tutti. Per il resto è il Ghira che si conosceva e che a Treviso hanno cominciato ad apprezzare. Corre e si sposta per il campo fornendo importanti sostegni in attacco e in difesa. Fisicamente sta bene e si vede. Voto: 7
Lo Cicero: Far parte dell'unico reparto (la prima linea) che vince il duello diretto con gli avversari di ruolo aiuta. Lo si è visto poco con la palla in mano, e quando l'ha avuta non ha generato grandi avanzamenti. Ma possessi non ne ha persi e dove serviva esserci lui c'era. Sa giocare e, se amministrato a dovere, può ancora vivere momenti significativi di una carriera di alto profilo. Voto: 7
Giorgio Sbrocco

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