10
novembre


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Brescia – Italia: serviva vincere. Missione compiuta. By Giorgio Sbrocco

Italia – Tonga   28 - 23 (pt 18 – 16)
Marcatori: 4’ cp .; ‘Apikotoa, 6’ mnt Cittadini, 11’ cp Apikotoa, 14’ cp Burton 24’ cp Apikotoa, 28’ cp Burton, 35’ m Taumalolo tr. Apikotoa, 40’ m. Ghiraldini tr. Burton, 54’ cp Burton, 63’ mT Italia tr. Burton, 67’ Vainikolo tr. Apikotoa

Italia: Masi; Iannone, Benvenuti T., Sgarbi, McLean; Burton, Botes (74’ Gori); Parisse (cap), Barbieri R., Zanni (64’ Favaro); Furno (61’ Pavanello), Geldenhuys; Cittadini (61’ Castrogiovanni), Ghiraldini (74’ Giazzon), Lo Cicero (74’ De Marchi)

Tonga: Vungakoto; Vainikolo F., Hufanga (75’ Iongi) , Piukala (65’ Fatafehi), Helu V.; ‘Apikotoa (76’ T-Pole), Moa (cap); Ma’afu, Vaiomo’unga, Mafi S.; Lokotui, Tu’ineau (79’ Tonga’uiha); ‘Aulika (61’ Mailau), Taione El., Taumalolo (75’ Ma’Asi)
arb. Garner (Inghilterra)

Gialli: 24’ Parisse , 60’ Lokotui, 78’ Vungakoto
Man of the match: Cittadini

A inizio ripresa (41’) è Masi a suonare la carica e a infiammare gli animi e le gradinate.
Per tre volte (Botes, Iannone, Zanni) arriviamo a u passo dalla linea bianca. Ma Tonga non regala niente. Finisce con un in avanti e un’introduzione (44’) di Tonga che libera. Ma l’inerzia sembra cambiata.
In chiusa l’Italia comincia a far valere i diritti di una maggior consistenza negli assetti. Un calci odi punizione così ottenuto ci regala un lancio sui 22 (50’) in attacco. Ma Ghiraldini (vento) lo sbaglia.
Su una ripartenza radente (53’) di Sergio Parisse la difesa tongana commette fallo e Burton (54’) prova ad allungare da 25 metri a sinistra dei pali. Esecuzione perfetta, Italia  a +5
Furno (terza di giornata!) perde palla a contatto ma Ma’Afu decide di usare i piedi. Non è il suo mestiere e si vede. Poi Ghira sbanana ancora in rimessa laterale e Tonga risale il campo.
Ma la premiata ditta Zanni-Barbieri suona la carica. Loukotui (60’) se ne va epr giallo e l’Italia non piazza davanti ai pali preferendo una mischia. La prima schianta Tonga che si si salva con un fallo. Alla ripetizione concede il bis. La meta tecnica è nell’aria. Dentro Castro e Pavanello. Stesso copione: Garner corre in mezzo ai pali. È meta di penalità.
Italia avanti di 12, partita finita?
No, perché l’Italia non dimostra di possedere i mezzi per dominare e controllare il match. Infatti: al 68’ un perfetto grubber di Apikotoa ( dopo lungo possesso davanti ai 22) serve a Vainikolo la perfetta palla da meta quasi in bandierina. TRaformazione dentro. Tonga a – 5.
Tonga spinge ma è l’Italia a distendersi al largo per un 5 contro 2 che non diventa meta per l’in avanti volontario dell’estremo isolano che esce per giallo.
Ferocia agonistica allo stato puro da parte di Tonga. Che merita applausi ma non cambia il risultato.
Vince l’Italia. Bene! Perché occorreva farlo.

Nella foto di Elena Barbini: Placcaggio di Parisse e Cittadini.
Giorgio Sbrocco

 

 

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