Mediterranea scaramanzia o sincero anglosassone rispetto per l'avversario? Non lo sapremo mai. Quel che è certo è che John Plumtree , tecnico dei Natal Sharks, finalisti della Currie Cup con Western Provence, non vuol sentir parlare di esito (a suo favore) scontato e di vittoria sicura della sua squadra nel big match di sabato nella sua Durban. “So che c'è un sacco i gente che parla di questa finale e che sostiene che vinceremo noi. Purtroppo il fatto che lo dicano in così tanti non cambia di una virgola la realtà. Sarà una finale combattuta su tutti i fronti, una partita che avrà poco di scontato e il cui esito dipenderà dal comportamento dei giocatori sul campo. Insomma: una tipica partita di finale fra due squadre che vogliono vincere”. E ancora: “Se c'è un modo per rendere l'impegno dei nostri avversari meno pesante sul piano psicologico, è continuare a sostenere che vinceremo noi. E che lo faremo abbastanza agevolmente”. Quanto alla vittoria rocambolesca di WP in semifinale con i Golden Lions: “Conquistare una finale con una meta a tempo scaduto è una cosa fantastica per il morale della squdra. Giocarsi un'intera stagione in due minuti e riuscire nell'impresa non può che aver fatto del bene ai nostri avversari. La fiducia nei loro mezzi è sicuramente aumentata”. Quanto alle scelte di formazione: “Siamo insieme da due intere settimane. Le mie idee sono abbastanza chiare. Non mi verrà certo il mal di testa quando dovrò scegliere chi mandare in campo”.
Giorgio Sbrocco