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Intervista del mese - Umberto Casellato (Mogliano): "In Europa solo tanta frustrazione". By Giorgio Sbrocco

Umberto Casellato (nella foto di Elena Barbini) allena da due stagioni il Mogliano nel campionato di Eccellenza ed è reduce dai primi due turni di Amlin cup che hanno visto la sua squadra impegnata a Bayonne e in casa con i London Wasps.

*Quali impressioni da questo primo assaggio di Europa ovale?
- Frustrazione: tanta. Abbiamo subito due sconfitte molto pesanti da squadre che ci sono nettamente superiori per qualità dell'organico e che rappresentano club di un livello organizzativo immensamente superiore al nostro. Sono uno sportivo e fare l'allenatore è il mio lavoro. Ma se a uno sportivo si toglie la possibilità di competere...resta poco o niente. Frustrazione, appunto. E tanta!

*Non ritiene che misurarsi con i migliori aiuti a migliorarsi?
- Sì, in linea teorica e di principio. Ma scendere in campo con le fionde al cospetto di gente che ha arsenali nucleari a disposizione...Mi risulta difficile capire come e cosa si possa imparare. A prendere un sacco di botte per 80' senza reagire? Forse.

*Le squadre di Eccellenza non dovrebbero disputare la Amlin cup?
- Si tratta di scelte che ovviamente non dipendono da me. E il parere di un allenatore, in questo caso, è giusto che non abbia alcuna rilevanza. Però, da allenatore, dico che c'è, anzi, che ci dovrebbe essere un limite alla disparità delle forze in campo. Sabato i miei hanno giocato contro Wade. Uno che in cinque metri è riuscito a debordare tre avversari e che, placcata dal lato cieco, è caduto a terra e in meno di un secondo si è rialzato come se nulla fosse accaduto...

*Quindi: meglio evitare?
- Se qualcuno mi spiega cosa è servito a Rovigo andare in Inghilterra e prendere 14 mete, o a Calvisano prendere quasi 50 punti in Romania...In Italia c'è solo una squadra che può reggere certi ritmi e certe intensità. È Treviso. Mandiamola in Amlin, aspettiamo che la vinca e che si guadagni il posto in Heineken.

*A proposito di Treviso: vista la partita con Tolosa?
- Ovviamente sì. E mi sono ricordato che 25 anni fa, con l'aereo privato della famiglia Benetton, andammo proprio a Tolosa per un'amichevole pre campionato. In mischia chiusa non ci fu storia: troppo forti i nostri primi cinque per i francesi. La differenza la fecero in giro per il campo, e ne prendemmo 50. Alla luce di quanto visto a  Monigo direi che le cose sono leggermente cambiate. Tolosa ha vinto quando ha messo in campo la prima linea titolare e sul dominio della chiusa ha costruito le tre mete.

*Quindi?
- Quindi il rugby moderno è, prima di tutto, competenze fisico-atletiche. Il resto: la tattica, lo stile di gioco, l'organizzazione...tutto in secondo piano. Se i Wasps li allenasse per un anno il custode dello stadio di Mogliano, scommettiamo che contro di noi vincerebbero lo stesso? Magari non segnando 59 punti, ma 50 di sicuro!

*C'è chi sostiene che in Italia si debbano formare tre franchigie...
- Mi domando con quali giocatori. Non con quelli che escono dall'Accademia di Tirrenia e che giocano in serie A1 con l'obiettivo (me l'hanno detto loro!) di fare volume! Quale: quello della radio? Smettiamola di nasconderci la realtà. Noi e gli scozzesi, in Europa, siamo come gli imbucati ai matrimoni. Contiamo poco o niente e veniamo, tutto sommato tollerati. Con la differenza che, magari per c...Edimburgo l'anno scorso ha fatto la semifinale di Heineken e Glasgow in Pro 12 potrebbe lottare per il play off.

*A novembre l'Italia gioca tre importanti test: un pronostico?
- Premetto che non mi iscrivo al partito di chi ritiene che batteremo l'Australia perché hanno un sacco di infortunati. Questa è una cavolata che può dire solo chi del rugby australiano nulla sa. L'Italia deve puntare a vincere con Tonga, sperando che le condizioni meteo siano “invernali” al punto giusto e che gli isolani non imbrocchino proprio contro di noi la partita buona dell'intero tour. Di solito fanno così: su quattro partite ne giocano al 100% solo una.

*Pronostico Heineken?
- Stavolta dico Tolosa. Con quella mischia e con quel concentrato di talento allo stato puro...non vedo chi potrebbe fare meglio.

*Pronostico Amlin?
- Ancora francesi. Butto là Bayonne

*Infermeria Mogliano?
- Ancora solo posti in piedi! Ma passerà. Orlando e Rodriguez dovrebbero farcela in due mesi, Barbini e Ravalle sembrano apposto, Fadalti torna a gennaio. Patrizio ha finito la stagione. E sabato andiamo a Roma nella caserma delle Fiamme Oro del mio amico Pasquale Presutti. Se penso che contro i Wasps Galon ha segnato la nostra seconda meta al termine di una sequenza superiore al 3'20”...dovrei dire che la vittoria è scritta nel nostro destino. Ma so che non è così. E che tornare con la vittoria in tasca sarà impresa difficile.

Giorgio Sbrocco








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