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Erc – Il 30 ottobre la decisione sul futuro delle Coppe. Biscotti celtici all’orizzonte? By Giorgio Sbrocco

Occhio al biscotto ovale! Celtico, per l'esattezza. Sono due le partite del secondo turno di HC sotto la lente d’ingrandimento dei (soliti) beniformati alla perenne ricerca di verità nascoste. In due parole la trama dell’ennesimo episodio di questa “siessai alla vaccinara in salsa celtica” Per la gioia di chi fa fatica ad accettare i verdetti del campo e ha sempre qualcosa da dire e da aggiungere. Il prossimo 30 ottobre si riunirà a Dublino la commissione dell’Erc incaricata di studiare le possibili future evoluzioni del format delle due competizioni continentali. Più semplicemente: di cambiare le quote (garantite) di partecipazione a HC e Amlin attualmente in essere. Ancor più terra terra: far fuori un’italiana dalla Hc e almeno due dalla Amlin. Con il corollario di un trattamento, simile se non identico, da riservarsi alle squadre scozzesi (Edimburgo e Glagow). Essendo ritenute Italia e Scozia (nonostante la semifinale colta da Edimburgo l’anno passato) gli anelli deboli della doppia competizione. Tagliando una scozzese e un’italiana, e poi magari riducendo il numero delle partecipanti da 24 a 20 (Brunel sostiene che si tratta di una sciocchezza), si potrebbe andar verso il format modello “6+6+6+ le due detentrici” che tanto piace a inglesi (e francesi?) che metterebbe sullo stesso piano Top14, Premiersip e Pro 12. Con evidente e pesante penalizzazione di quest’ultimo campionato che passerebbe dagli attuali 10 (11nelle’edizione in corso per via della vittoria di Leinster) posti sicuri a 6. Con italiane e scozzesi a pagare il prezzo più alto. Dove starebbe il pericolo di biscotto? Nelle due partite delle scozzesi, appunto, che dopo un primo turno nel segno della doppia sconfitta (pesantissima quella interna di Edimburgo con i Saracens) saranno di scena: in casa con l’Ulster Glasgow e al Thomond Park di Limerick Edimburgo contro Munster. Arrivare al tavolo delle trattative con una o due vittorie di così elevato peso specifico sarebbe senza dubbio un buon inizio di contrattazione. Oltretutto nell’interesse (anche) della federazione  irlandese in quanto rappresentante in quota parte il gruppo delle celtiche da tagliare. Da qui l’idea (balzana?) del biscotto. Enrico Borra, nel suo editoriale sull’argomento pubblicato da Insiderugby esclude ogni possibilità di torbidi accordi e sostiene che “vincerà il migliore”. Di solito ci prende. Vedremo se anche stavolta…(nella foto di Elena Barbini il possente n.8 di Leinster e della Nazionale irlandese Healsip)
Giorgio Sbrocco

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