05
ottobre


Pro 12 – Le Zebre provano a rientrare in partita. In meta con Redolfini ma poi è ancora solo Ospreys. By Giorgio Sbrocco

Zebre – Ospreys  16-34  (pt 6 – 21)
Marcatori: 5’ cp Biggar, 10’ cp Garcia, 13’, 19’ cp Biggar, 28’ m. Fussel tr. Biggar, 37’ mnt J.Thomas, 40’ cp Haangahu, 43’ m. Redolfini tr. Halangahu, 54’ cp Halangahu, 58’, 62’ cp Biggar, 73’ m. Biggar tr. Biggar
Gialli: 23’ Chillon (Z), 62’ Pratichetti
Arbitro: McManemy (Sco)

Secondo tempo

Tanta buona volontà, grande cuore e (persino) qualche idea in attacco! Ma non basta alle Zebre di Gajan per  ribaltare la situazione. E nemmeno per scendere sotto quota 8, quella del bonus. E Chiesa all’apertura…pare una scommessa da non replicare, un’idea su cui i non insistere.
Le Zebre tornano in campo con Sole e Perugini in mischia, si installano palla in mano dentro i22 degli Ospreys che erigono una muraglia difensiva all’altezza dei loro cinque metri. La difesa regge a otto consecutivi tentativi di superamento del vantaggio ma capitola quando lungo l’out sinistro Redofini sbuca da una ruck e dalla chiusa plana in meta. Halangahu trasforma da posizione angolata e la partita, almeno sul piano delle intenzioni, si riaccende. Le Zebre giocano tutto e dovunque, Ammirevole ma dispendioso. Halangahu si conferma debole sulle palle alte (45’). Un banale in avanti dei gallesi di fronte ai pali (47’) conclude una bella penetrazione sull’asse da rl. In prima linea Perugini si fa rispettare e costringe il destro degli Ospreys a stapparsi illegalmente. Garcia prova a centrare i pali (48 metri a sinistra della porta) ma non c’è la necessaria precisione. Dentro Festuccia per (un ottimo!) Giazzon. In campo anche Benettin (51’) per Chiesa (ma davvero il suo futuro è all’apertura?). Altro “gioco di prestigio” della premiata ditta Perugini-Festuccia(53’) frutta un piazzato (35 metri quasi centrale) che Halangahu non sbaglia e porta i suoi a – 5. Un fuori gioco (di Chillon?) su calcio d’invio frutta agli Ospreys una rl a cinque metri: tre palle strette e fuori a Biggar. Geldenhuys lo placca ma sul punto d’incontro c’è fallo. Rigore senza portiere per Biggar e gallesi che vanno oltre bonus. Al 60’ Tripodi sostituisce Redolfini, escono anche Chillon (Martinelil)e Bergamasco (Ferrarini). Le Zebre diventano arrembanti, ma un calcio alto di Biggar crea il panico nell’asse profondo. Sinoti fa il miracolo ma non basta, e sul placcaggio in zona difensiva Pratichetti gioca sporco e viene punito con il giallo. Biggar non sbaglia e il vantaggio odei gallesi torna  in doppia cifra. Non ci voleva. Martinelli formato moviola (64’) viene contrato dentro i 22, ne nasce una rl che genera (dopo un fortuito cambio di possesso) una mischia ordinata sui 10 degli Ospreys. Al 70’ c’è un recupero (?) dubbio su Geldenhuys a terra dentro i 22 (bel contrattacco di oltre 50 metri) che l’arbitro scozzese non giudica illegale e “risolve” con una mischia in favore degli ospiti. La furbata di Perugini (rotazione indotta) viene punita con calcio di punizione e la palla si allontana. Da una rimessa (persa!) nasce una bella partenza dalla chiusa dei gallesi che libera Biggar  (che trasforma e viene eletto Man of the match) per la meta numero 3 al 73’. Sulla partita, che di fatto finisce qui, cala il sipario. Le due squadre continuano a darsi battaglia e a (tentar di) divertire il pubblico. Gli Ospreys rincorrono il bonus, ma non lo raggiugono. Nelle Zebre: molto bene Geldenhuys, Giazzon e Bergamasco. Quando è entrato in campo Ferrarini ha fatto vedere cose (molto) interessanti. Nella foto di Elena Barbini: corpo a corpo fra Pratichetti e Fotuali'i.

Giorgio Sbrocco

 

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