01
ottobre


Eccellenza: Frati, Cavinato e Casellato: vincenti ma non contenti. By Giorgio Sbrocco

Giornata di allenatori vincenti ma poco o punto soddisfatti delle prestazioni delle proprie squadre. Il tecnico dei Cavalieri Prato Filippo Frati (che con il livornese De Rossi divide la conduzione tecnica della formazione vice campione d’Italia) ha testualmente e amaramente osservato al termine di Reggio – Viadana (vinta 38-6 con bonus): “Certo è che se continuiamo a giocare in questa maniera, non andremo da nessuna parte”. Per dire che, in rapporto alle potenzialità di cui dispone la rosa dei toscani, il rugby espresso nel posticipo domenicale alla Canalina è davvero poca cosa. Da San Donà di Piave, dopo aver portato a casa una vittoria sul filo di un calcio sbagliato dai veneziani al minuto 86 quando aveva fuori per giallo una seconda linea (Beccaris) e il mediano di mischia (Palazzani), il tecnico dei campioni d’Italia di Calvisano Andrea Cavinato riflette sul fatto che “alcuni dei miei giocatori non vogliono capire che per puntare a obiettivi importanti occorre coltivare giorno per giorno un’attitudine mentale che ha alla base l’assoluto e tutale rispetto degli impegni presi e degli avversari. Nonostante in settimana io abbia insistito fino alla nausea nel dipingere la trasferta di San Donà come un impegno fra i più insidiosi…qualcuno dei miei è sceso in campo convinto che il giusto atteggiamento fosse quello della gita fuori porta. In questo caso: in riva al fiume sacro alla Patria. E gli effetti di una tale colpevole sottovalutazione, in campo, si sono visti. Eccome! Certo che pensare di fare il rugbista di professione e non saper distinguere una scampagnata da salamelle e costicine da un impegno professionale di assoluto rilievo….”. A chiudere la rassegna degli allenatori non soddisfatti è Umberto Casellato (Mogliano): “A L’Aquila abbiamo giocato come si deve per non più di 10 minuti. E forse non è un caso che in quel lasso di tempo siamo andati in vantaggio 10-3. Il resto della partita è stato un continuo subire l’aggressività dei nostri avversari e fare, se possibile, più confusione di quanta non ne producesse la loro pressione. Disordinata ma, occorre ammettere, efficace”. Solo un cenno alla disastrosa situazione-infortuni. Con Enrico Endrizzi (fuori pericolo) ricoverato all’ospedale dell’Aquila per frattura alla seconda vertebra cervicale e l’altro numero 9, Lucchese, con una sospetta frattura al bacino ultimi di un elenco di infortunati gravi che pare non chiudersi mai, Casellato ha fatto sfoggio del suo proverbiale pragmatismo: “Li aspettiamo a gennaio. Se quando torneranno tutti disponibili ci sarà ancora tempo per mettere a posto la classifica…faremo di tutto per riuscirci. In caso contrario: chiuderemo la stagione con la consapevolezza di aver fatto tutto quanto in nostro potere”.
Giorgio Sbrocco

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