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settembre


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Eccellenza – Partenza col bonus e inciampo del Mogliano. Arbitri: che eleganza! By Giorgio Sbrocco

Partenza con  cinque squadre in bonus offensivo e una delle favorite al successo finale (il Mogliano) sconfitta in casa. Due le vittorie in trasferta e, almeno a leggere le cronache del giorno dopo, una diffusa tendenza a giocare e a usare le mani negli spazi allargati, piuttosto che affidarsi al piede e allo scontro nel ristretto del raggruppato più o meno avanzante. Merito delle aperture tutte made in Italy? Difficile dirlo. Anche perché nel rugby, il più semplice e destrutturato fra tutti i giochi di squadra (l'unico in cui chi difende rispetta gli stessi principi di chi attacca), per segnare tante mete occorre che ci sia l'accordo fra le parti. Più inadeguate sono le difese, più alti gli score. Si vedrà. Di significativo, passando dal terreno di gioco agli spalti, ci sono i 2mila spettatori (dichiarati) per Lazio-L'Aquila. Un'enormità se messi a paragone con i 300 (un pulmann di tifosi e un corteo di auto private partito da Rovigo) che hanno assistito a Crociati-Rovigo dalle tribune del XXV Aprile di Moletolo, fresco di restyling per esigenze celtiche. Tanti, i 2mila (dichiarati) di Roma, anche se messi a confronto con il pubblico che il  Calvisano campione d'Italia ha richiamato al San Michele (alias Peroni stadium) per la prima uscita ufficiale contro le neo promosse Fiamme Oro di Pasquale Presutti. A occhio (televisivo) meno di mille. Onore comunque ai giovani poliziotti in maglia cremisi, capaci di segnare 27 punti ai tricolori bresciani e si restare in partita fino al 76' con una mischia chiusa in costante affanno. La prima giornata di campionato ha tenuto anche a battesimo le nuove divise degli arbitri. Che da quest'anno scenderanno in campo logati Adidas, come la Nazionale(nella foto di Elena Barbini il milanese Pennè). Belle le maglie (gialla, rossa e bianca), un po' lunghi i pantaloncini (cui all'ultimo momento è stata aggiunta la tasca che mancava), alla cui orlatura provvederanno mogli, madri e compagne in settimana. Di dimensioni extra-extra large le borsa da viaggio, viste a Padova in occasione di Petrarca-Reggio. Buone per il trasloco chiavi in mano di un monolocale arredato e per voli intercontinentali della serie “fuga dalla città”. Decisamente sovradimensionate per le trasferte mordi e fuggi dei nostri fischietti e che nessuna compagnia aerea accetterà mai come bagaglio a mano. La battuta (feroce) che circola sostiene che sia stato Giampaolo Celon (capo degli arbitri ovali) in persona a concordare le misure del “manufatto”con i progettisti dell'Adidas, con l'obiettivo di risparmiare il rimborso di un biglietto aereo su tre, quando a muoversi è un'intera terna. Il più leggero e minuto: in borsa e nella stiva!
Giorgio Sbrocco

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