15
settembre


Pro 12 – Gajan dopo Edimburgo: “Il momento è difficile. Ma siamo un cantiere…”. By Giorgio Sbrocco

I due tecnici a confronto all’indomani di Edimburgo – Zebre a Murrayfield, partita che si è chiusa sul punteggio di 41-10 a favore del XV scozzese

Chritian Gajan (Zebre): ”Il punteggio ancora una volta è troppo severo. Il divario non coincide con la differenza delle due squadre in campo. Edimburgo è sicuramente l’avversario più forte che abbiamo incontrato finora.   Questa non è una scusa: chi vuole criticare può farlo liberamente, a me ed al mio staff tecnico interessa che si continui a lavorare per far crescere al massimo delle proprie possibilità il movimento rugbystico italiano e, per le Zebre, far crescere i nostri giocatori. La gara poteva finire quattro mete a due per gli scozzesi, senza essere presuntuosi. Chi ha visto la gara potrà assolutamente capire! E’ un momento difficile perché lavoriamo tanto e onestamente non siamo gratificati per i nostri sforzi né dai risultati finali e nemmeno nel rimanere in partita fino in fondo. I giovani che ho schierato mi hanno soddisfatto: le statistiche della gara di ieri dicono che stiamo migliorando sulle palle perse e sull’occupazione territoriale. Siamo sempre in un cantiere per quel che riguarda le nostre strategie d’attacco. Dobbiamo essere più efficaci dato che il possesso è stato ancora una volta equilibrato mentre abbiamo occupato il campo avversario per il 60% della gara. Abbiamo approfittato della lunga trasferta per lavorare stamane coi giocatori analizzando la sconfitta al video e con una riunione di squadra in modo da ottimizzare il lavoro che da lunedì ci aspetta a Parma, dove ci concentreremo esclusivamente sulla preparazione della prossima sfida contro Ulster.”

Michael Bradley (Edimburgo): “Siamo molto felici per i cinque punti in classifica, i ragazzi hanno lavorato duro nel corso del primo tempo. Le Zebre hanno giocato come ci aspettavamo, difendendo bene e ha rendendoci la vita difficile. Credo che siamo stati pazienti e cinici quando abbiamo avuto le opportunità di segnare. E'stata la stessa storia nel secondo tempo. Abbiamo fatto un paio di cambi che ci hanno fatto perdere ritmo dopo la meta del bonus. Visser ha concluso la gara con una meta da velocista bella da vedere riflesso della nostra supremazia in campo".

Giorgio Sbrocco

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