08
settembre


Four Nations – Un’onesta Australia punisce un Sud Africa senza leader e con poche idee. By Giorgio Sbrocco

Australia – Sud Africa  26 – 19 (pt 6-13)
Marcatori: 4’ cp M.Steyn, 18’ cp Barnes, 20’ m. Habana tr. M. Steyn, 26’ cp F. Steyn, 29’, 48’cp Barnes, 56’ m. Higginbotham tr. Barnes, 58’ cp F.Steyn, 61’ cp Barnes, 71’ m Alexandrer tr. Barnes
Giallo: 34’ Mtawarira (SA)
Arbitro: N.Owens (Eng)

Raggiunge la sufficienza il pack dell’Australia e l’Australia interrompe, in casa contro il Sud Africa (Pienaar alla mischia), la striscia negativa del suo Championship-Four Nations 2012. Il rugby si conferma gioco semplice. E le regole di base che lo governano, semplici ancor di più. Ne sa qualcosa il Sud Africa che prova a vincere tatticamente la partita affidandosi a una gestione perfetta del gioco al piede e alla risalita/occupazione ad esso collegata. Ma dimenticando di mettere in conto un’efficienza difensiva e nella zona di impatto spalmate su 80’. 
Sudafricani sopra di 7 punti al riposo grazie alla meta di Habana (20’) che conclude in tuffo una magistrale raccolta a ridosso della linea bianca, a 8 punti (normali) di Morne Steyn e a tre (eccezionali) dello Steyn che gioca centro, capace di mettere fra i pali un pallone (angolato!) da oltre 60 metri!. Per l’Australia: tanta voglia di fare, primi cinque uomini decorosi ma mai decisi nella zona d’impatto (bravo Samo nonostante le 36 primavera), Quade Cooper e compagni di linea alle prese dei “soliti” problemi legati all’insufficienza qualitativa della “rampa di lancio” del pack. Di Barnes (da fucilazione all8’ il suo passaggio sbagliato a Shepperley smarcato sulla destra del fronte di attacco) i punti per i padroni di casa. Che dal 34’ sono in superiorità numerica per il giallo a Mtawarira, colpevole di uno stupido e inutile fallo di ostruzione.
L’avvio di ripresa degli australiani illude. Barnes mette tre punti a referto al 48’ e la partita “promette” di cambiare registro. Il match cala però di tono e fioccano gli errori. Fuori Samo, dentro Higginbotham e anche  Habana saluta la compagnia  per una botta alla schiena. Ed è proprio Higginbotham (56’) , servito da Shpperley perfettamente innescato da Genia davanti ai pali (grazie M.Steyn per il mancato placcaggio!) a segnare i punti del 16-13 che fruttano il sorpasso. Polota-Nau (sicuro mr. Owens?) concede allo Steyn biondo la pedata del 16-16 dopo nemmeno un minuto. Tocca poi allo Steyn bruno (Mornè) commettere la sciocchezza che (attraverso una mischia) offre il + 3 a Barnes su un piatto d’argento (61’). È comunque Morné a pareggiare il conto al 68’ dopo che un drive dei suoi aveva asfaltato gli avanti australiani. Ma è del pilone Alexander (2 offlad perfetti ) al 71’ a chiudere la partita fiondandosi in meta vicino al corner sinistro a conclusiione di un sostegno perfetto sulla chiusa. Purtroppo nell’azione si fa male Genia che esce fra gli applausi con un ginocchio malconcio. Un minuto dopo esce (stiramento?) anche Barnes. A 7 minuti dal termine il SA cerca e trova una rimessa a cinque metri su calcio a favore. Deans cambia la prima linea e l’Australia si appresta a resistere. Ci riesce (ostruzione involontaria) al 75’ davanti ai pali. Poi monopolizza il possesso fin che può, placca ogni cosa e chiude fra i meritati applausi del pubblico (numerosa la colonia sudafricana sugli spalti). Genia e Pienaar i migliori in campo.
Giorgio Sbrocco

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