Terza sconfitta consecutiva per Perpignano. Stavolta in casa di Clermont, una delle favorite nella corsa al titolo. Il punteggio finale (53-31) dice di due squadre disposte a giocare ogni pallone e con una grande disponibilità a dare continuità all’azione avanzante. Marc Delpoux, pur nella delusione della sconfitta, nel ricostruire gli eventi del sabato per i taccuini della stampa francese trova importanti aspetti positivi nella prestazione dei suoi uomini: “Ci è stato fatale il primo quarto d’ora che, paradossalmente, ci ha reso più forti e consapevoli dei nostri mezzi (infortuni dei due piloni destri Mas e Pulu in sequenza e mischie no contest, ndr). La mia soddisfazione è tutta nelle quattro mete che abbiamo segnato in inferiorità numerica. Sono fiero di quanto ho visto. Si è vista un’anima in campo, quella della nostra squadra, unita a un progetto di gioco nel quale i giocatori si sono ben inseriti. Lo spogliatoio non è abbattuto ma sta prendendo coscienza che gli dei del rugby sono, malgrado tutto, con noi. E che Perpignano può tornare a essere molto competitivo”.
Giorgio Sbrocco