Due sconfitte in casa nelle due prime giornate di campionato con Racing e Biarrtiz, il primo posto fra le predestinate alla retrocessione nel sondaggio condotto da Midol fra gli allenatori di Top 14 e sabato: trasferta a Montpellier! Un pessimo modo di iniziare la stagione quello “scelto” da Agen. Cui ha fatto da contraltare l’esternazione del presidente Alain Tingaud che, tanto per gradire, se l’è presa con gli arbitraggi. In particolare con quello dell’internazionale Poite reo, secondo il massimo dirigente di Agen “di non aver punito un chiaro fallo di anti gioco (di Traille, ndr) con il cartellino giallo e di aver penalizzato in maniera ingiustificata la nostra mischia”. Sul problema della mischia ordinata il presidente Tingaud vuole essere ben compreso: “La mia impressione è che la nostra squadra stia pagando le difficoltà incontrate in mischia chiusa nella passata stagione. Difficoltà che quest’anno, grazie al grande lavoro dello staff tecnico, sono state superate. Mi pare, invece, che arbitri come Poite, continuino ad arbitrarci come se tutto ciò non fosse accaduto. In più mettiamoci il fatto che secondo l’opinione corrente siamo destinati a retrocedere…”. Intanto, il tecnico Philippe Sella ha redatto un rapporto dettagliato su Agen-Biarritz e l’ha inviato al capo degli arbitri francesi Didier Méné. “Faremo lo stesso per tutte le partite del campionato” ha spiegato Tingaud. “Per dimostrare che la nostra è una posizione collaborativa nei confronti dei direttori di gara”. E per quanto ritenessero Agen già condannato: “Siamo una bestia ferita che non ha alcuna intenzione ni farsi abbattere. Se retrocessione deve essere vogliamo che avvenga per nostri precisi demeriti, non pert altri fattori. Agli arbitri chiedo solo serenità di giudizio e parità di trattamento”. Argomenti già sentiti anche in Italia. Nel calcio, però!
Giorgio Sbrocco