25
agosto


Fuor Nations – La Nuova Zelanda vince la sfida con l’Australia e si tiene la Bledisloe cup. By Giorgio Sbrocco

Nuova Zelanda – Australia  22- 0 (pt 9-0)
Marcatori: 27’, 29’, 39’, 42’cp Carter, 45’ m. Dagg tr. Carter, 50’cp Carter
La Bledisloe cup resta in Nuova Zelanda, dove dimora stabilmente dal 2003 e da dove, oggettivamente, non si vede come possa traslocare. Almeno fino al giorno in cui in Australia i selezionatori Wallabies non “scoveranno” cinque uomini da mettere “là davanti” per fare la guerra e non perderla al cospetto dei maestri con la felce sul petto. Ordinaria amministrazione nella seconda uscita del Championship australe all’Eden Park per gli uomini del “pescatore” Hansen. Match di addio (addio?) di Sonny Bill Williams. In attesa che cambi idea. Migliori in campo: Higginbotham e Hooper per l’Australia; Messam e Read fra gli AB. Con McCaw fuiori classifica. Tutte terze linee. In Australia diranno che è giunto il momento di cacciare Robbie Deans. Che simpatico non è mai stato (a nessuno) e che in più è straniero. Ma a maglie dei primi cinque invertite, oggi, i Wallabies avrebbero vinto alla grande. Qualcuno può sostenere il contrario?


Gli All Blacks nel primo quarto sprecano la bellezza di due mete già fatte: la prima con Dagg (9’), l’altra con Messam (19’, miracolo di Hooper sulla linea). Carter partecipa al banchetto (dei punti mangiati) sbananando al 6’ da posizione (per i grandi) agevole. I primi tre punti li segna comunque lui, al 27’ e firma il primo vantaggio della serata. Al 29’ l’Australia perde Genia che da terra (disperato dall’incalzare dell’avanzamento nero) smanaccia sull’offload di Carter e si merita il giallo immediato da Owen. La “vaccata” cosa altri tre punti ai suoi dalla piazzola In campo pare esserci una sola squadra, quella di casa, che però non concretizza e spreca (9 errori esecutivi nel primo tempo). Dentro Beale al 35’. Al 38’ la NZ ruba  l’introduzione appena fuori dai 22 e la meta sembra cosa (quasi) fatta. Ma gli australiani difendono e “si salvano” con un fuori gioco di linea che concede al piede di Carter (3/4) il 9-0 sul tabellone  al riposo e il 6-0 parziale senza Genia.

L’impressione è che nella ripresa l’Australia dovrà alzare bandiera bianca.

Il secondo tempo si apre su un errore di Moore che “dimentica” la regola dei 10 metri in gioco aperto e regala a Carter (da 50 metri!) i punti del 12-0. La meta arriva poco dopo: Beale (di spalla!) serve su un piatto d’argento il contrattacco AB che vede la partecipazione di quasi tutti i 15 in campo. Finalizza l’estremo Dagg vicino ai pali ma il merito è davvero di tutti! Wallabies  in difficoltà: Barnes calcia fuori il calci di invio dopo la meta trasformata: gravissimo! In campo c’è una sola squadra, e persino uno navigato come Sharpe perde colpi e concede a Carter (fuori gioco)  il 22-0 al 50’. Al 53’ Genia non piazza da davanti ai pali ma Barnes si trova davanti un incredibile Read che lo ferma e lo induce all’errore. Lo stesso Read, al termine di un possesso infinito (62’ ) manca di un niente la meta personale per una questione di centimetri. Al 70’ quattro AB, fra i quali McCaw, “riescono” a non schiacciare dopo essere arrivati (per merito di tutti) sopra la linea bianca. Negli ultimi scampoli di partita Cruden (Chiefs) entra e va all’apertura,  Carter si sposta centro. Gli equilibri però non cambiano, le mete non arrivano (perché persino Carter se ne divora una al 79’) e la tanto attesa sfida si chiude nell’assoluto rispetto delle previsioni e con il record di errori esecutivi dei “mostri” in maglia nera. Che però chiudono con 25 offloads. Tutti riusciti…
Giorgio Sbrocco

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