03
agosto


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Top 14 - Amichevoli? Nel rugby non esistono. Meglio giocare contro i britannici. By Giorgio Sbrocco

“Fine pena” per il pilone destro neozelandese del Tolone Heyman che ha finito di scontare la squalifica di quattro settimane (inflitta dall’Erc) rimediata in Challenge cup contro Biarritz per placcaggio illegale ai danni di Takuzwa Ngwenya. Fuori fino al 12 agosto il centro dell’Agen Vincent Roux espulso (placcaggio pericoloso) nel corso dell’amichevole  contro Carcassonne dello scorso 23 luglio. E non si contano i cartellini gialli o rossi estratti nel corso di partite che, in teoria, dovrebbero servire solo per verificare lo stato della condizione fisica dei giocatori o poco più. Anche nel corso di Perpignano-Zebre di ieri sera i gialli sono stati 3 (2 per  i catalani). All’inizio della regular season di Top 14 mancano ancora due settimane, ma che quasi tutte le partite di pre campionato abbiano generato situazioni di difficile gestione da un punto di vista disciplinare è un fatto sotto gli occhi di tutti. Ha fatto scalpore la scazzottata generale scoppiata al termine di Grenoble-La Rochelle. Naso rotto per il numero 8 di Grenoble Jonathan Best, colpito a partita finita nel marasma generale che ha dichiarato: Nel rugby non esistono partite amichevoli”. Quindi, logica conclusione: sarebbe il caso di non giocale più. Tesi confermata da una bella inchiesta di Midol che rilevato come un numero sempre crescente di club francesi preferisce organizzare amichevoli precampionato con squadre britanniche, nei confronti delle quali la rivalità è decisamente minore.
Giorgio Sbrocco

 

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