03
agosto


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Super Rugby – Mark Ella intervista Will Genia, eletto per il secondo anno consecutivo “Giocatore australiano dell’anno”

Chi è Will Genia
Nato a Port Moresby in Papua New Guinea nel gennaio 1988, si è trasferito in Australia all’età di 12 anni con la sua famiglia
Ha frequentato il Brisbane Boys College e, divenuto in breve tempo un buon rugbista, è stato convocato nella rappresentativa A dell’ Australia Schoolboys nel 2005. Vero talento naturale, venne tesserato per i Queensland Reds alla fine del 2006 e debuttò contro gli Hurricanes a Brisbane l’anno dopo quando aveva 19 anni.
Giocò il suo primo test contro la Nuova Zelanda all’ Eden Park di Auckland nel luglio 2009, entrando sul terreno di gioco dalla panchina. Nei suoi primi 4 test partì sempre come riserva, finché venne schierato per la prima volta titolare nel match contro il Sud Africa di quello stesso anno.
Alla World cup del 2011 in Nuova Zelanda divenne il 78esimo capitano nella storia dell’Australia guidando i Wallabies nella sfida contro gli Usa. In quello stesso anno fu eletto “Australian Super Rugby Player of the Year” da una giuria composta da giornalisti specializzati. Quest’anno ha vinto lo stesso premio per la parte che ha avuto nel portare i suoi Reds alla fase finale del campionato.
Will Genia è stato l’unico giocatore dei Reds dopo Dom Shipperley a giocare tutte le partite della stagione di Super Rugby 2012. I numeri dicono che si è classificato primo nella classifica del superamenti della linea del vantaggio e secondo a pari merito in quella dei passaggi-meta
Nella partita contro gli Sharks ha segnato una meta, superato tre volte la linea del vantaggio, operato due offloads, eseguito sette placcaggi e corso palla in mano per 94 metri. Grazie a queste prestazioni, praticamente costanti nella seconda parte della stagione, ha portato la sua squadra a disputare i play offs.
Ha segnato quattro mete nelle ultime cinque partite al Suncorp, stabilendo il record di marcature nello stadio di casa (13 in 38 incontri). È stato capitano dei Reds dopo l’infortunio a James Horwill contro i Brumbies alla 14esima giornata

Intervista

Ella: La tua squadra era sotto enorme pressione nella rincorsa ai play off. Ma tu sembravi credere fermamente nel successo...
Genia: Giocare sotto pressione è una qualità che la squadra possiede. Abbiamo sviluppato competenze tali che ci permettono di restare lucidi e determinati anche in partite come quella contro Warathas, dove dovevamo segnare quattro mete per conquistare il primo posto in classifica. In quell’occasione giocammo veramente bene e tornammo a casa con il risultato in tasca.

Ella: Qual è il segreto del tuo ottimo stato di forma. È stata la tua natura competitiva ad aiutarti?
Genia: Credo che ci sia un buon numero di altri giocatori che avrebbe meritato il premio al posto mio. Penso a Scott Higginbotham dei Reds, che ha avuto una stagione davvero eccezionale. David Pocock and Christiain Lealiifano sono stati fantastici nella prima parte dell’anno, prima dell’infortunio. Io mi sono limitato a cercare di dare il mio contributo al gruppo. Il premio più importante per me è il successo della squadra. Vorrei solo avere a disposizione un’altra occasione per giocare contro i Chiefs...

Ella: Nella marcia di avvicinamento alla finale, avevi gli stessi punti Scott Higginbotham e avevi un vantaggio di due sole lunghezze su Kurtley Beale, mentre Christian Lealiifano e David Pocock erano poco lontani. Pensi che la decisione presa a metà campionato di prolungare il contratto con i Reds abbia inciso sul livello delle tue prestazioni?
Genia: Quella scelta è stata decisiva. In quel periodo ero molto stressato. Il problema del nuovo contratto mi portava via concentrazione. Non riuscivo a mettere a fuoco la mia unica priorità: giocare bene per il Queensland. Una volta recuperata la stabilità e ben compreso quali fossero i miei obiettivi, valutata pienamente la positività del luogo dove mi trovavo con la mia famiglia e i traguardi che volevo raggiungere, mi sono concentrato solo sul gioco e ho messo me stesso e il mio lavoro al servizio della squadra. Non è stato un caso che proprio da quel momento le mie prestazioni hanno cominciato a migliorare quanto a consistenza e qualità

Ella: Quanto difficile è stato, per te che sei un mediano di mischia, dover a volte giocare apertura?
Genia: Ho vissuto come una sfida il fatto di dover, a volte, giocare senza la sicurezza di Quade nella sua solita posizione. Penso che ciò sia servito a migliorarmi. Ho giocato apertura un paio di volte e devo dire che mi è piaciuto. In effetti, in quel ruolo, hai la possibilità di vedere da una prospettiva diversa le cose che vorresti venissero fatte dal mediano di mischia

Mark Ella


 

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