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luglio


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ProD2 – Il ripescato Beziers teme il ritorno di Bourgoin. In ballo ci sono stipendi e posti di lavoro. By Giorgio Sbrocco

Se non è guerra fra poveri poco ci manca. Dopo i copertoni incendiati davanti allo stadio di Bourgoin, è il momento delle lettere aperte. I giocatori del Beziers, club retrocesso sul campo al termine del campionato 2011/2012 ma recentemente ripescato in ProD2 (seconda divisione) per effetto della retrocessione (per problemi di gestione finanziaria) in Federal 1 (terza divisione) del Bourgoin, hanno inviato petizione al presidente della Ffr affinché “confermi ufficialmente la partecipazione di Beziers al campionato di ProD2 nella stagione 2012/2013”. A rendere la situazione poco chiara e, per i giocatori sotto contratto a Beziers, a disegnare un domani prossimo venturo a tinte decisamente fosche è la questione ancora aperta fra il tribunale amministrativo e Bourgoin che ha presentato ricorso avverso alla retrocessione. A tenere Beziers sulle spine è il passaggio della delibera federale in cui appare la formula “…allo stato delle cose” a supporto della decisione di mantenere Beziers in ProD2. Cosa significa una tale specificazione? Si chiedono a Beziers. Che se il tribunale amministrativo dovesse dare ragione a Bourgoin sarebbe Beziers a dover retrocedere. Un bel pasticcio, non c’è che dire. Che oltretutto coinvolge due società che hanno scritto pagine importanti del rugby Transalpino. “Una decisione forte, che rinforzi la sovranità delle nostre istituzioni, nell’interesse generale del rugby francese” è la richiesta finale della lettera firmata dai giocatori di Beziers. Che, tradotto, sta a indicare la (legittima e comprensibile) difesa a oltranza di una quarantina di posti di lavoro. A scapito di quelli che verrebbero negati ad altrettanti colleghi. Guerra fra poveri, appunto.
Giorgio Sbrocco

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