Franco Tonni e il rugby: un divorzio, o quantomeno una separazione, cui fino a qualche mese fa nessuno avrebbe creduto. Un’evenienza che, invece, è sul punto di materializzarsi. Il manager che (non da solo ma fornendo all’impresa un impulso e un sostegno determinanti) lanciò Viadana nell’eccellenza del rugby nazionale e che per due stagioni è stato il motore degli Aironi in Celtic league lascia. Non sbatte porte e non recrimina (anche se quello che aveva da dire sulla bocciatura dei “suoi” Aironi 2 l’ha già detto e con grande chiarezza). Semplicemente esce di scena. “Vado a farmi un po’di vacanze in Sud Africa, al momento non ho intenzione di farmi coinvolgere”. Na battuta sul tema del giorno del rugby italiano: la corsda alla presidenza: “ Confido che Zatta diventi presidente della Fir e che il rugby italiano possa progredire e ottenere quei successi e quelle soddisfazioni che la base del movimento merita”. Poi un piccolo passo indietro, ma solo apparente: “Un domani, forse, se ci saranno progetti nei quali mi riconoscerò e sui quali riterrò di tornare a investire energie e tempo…chissà”. Ma per il momento è solo sole sudafricano. Al figlio Dimitri e a Zanichelli il compito di seguire e sostenere il Rugby Viadana nell’anno del ritorno nel massimo campionato nazionale.
Giorgio Sbrocco
Giorgio Sbrocco