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luglio


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Top 14 – Undici stelle straniere alla scoperta del rugby francese. By Giorgio Sbrocco

 

Sono sbarcati! Così ha titolato oggi il francese Rugbyrama nel presentare le 11 stelle straniere del Top 14 che non mancheranno di lasciare la loro impronta sul massimo campionato francese 2012/2013. Il campionato nazionale che, per dirla con Jaques Brunel ct dell'Italia del rugby “è in assoluto il più usurante, duro ed equilibrato al mondo”.

 

Ecco gli “invasori”:

 

 

Alasdair Strokosch (Scozia, 29, 28 caps), un arrivo di grande profilo a Perpignano, dopo le molte partenze.

 

 

 

Sona Taumalolo (Tonga, 31, 8 caps), il pilone che all'ultimo mondiale ha mesos in difficoltà la prima linea dei Bleus, anche lui a Perpignano

 

 

 

Shontayne Hape (Inghilterra, 31, 13 caps), il centro che si candida a diventare punt odi riferimento di tutta la linea arretrata di Montpellier

 

 

Andrew Sheridan (Inghilterra, 32, 40 caps), memore dei problemi in mischia ordinata nel corso della finale per il titolo, Tolone punta sul pilone inglese per risolvere ogni problema di assetto.

 

 

Pedrie Wannenburg (Sud Africa, 31, 20 caps), arriva dall'Ulster il flanker che a Castres avrà una missione quasi impossibile: sostituire dentro e fuori dal campo l'immenso Chris Masoe.

 

 

 

Joh Beattie (Scozia, 26, 16 caps), terza linea di assoluto talento e grande aggressività, preso da Montpellier per rigenerare l'intero reparto.

 

 

Gethin Jenkins (Galles, 31, 90 caps), un pilone forte in chiusa e assai efficace palla in mano per la mischia di Tolone che vuole (provare a) dominare gli avversari.

 

 

Delon Armitage (Inghilterra, 28, 26 caps), l'estremo che si riunisce al fratello Steffon e che Tolone cercava per potenziare il triangolo allargato

 

 

Luke Charteris (Galles, 32 caps). Due metri e 6 cm in mezzo all'allineamento di Perpignano per vincere le battaglie aeree

 

 

Benson Stanley (Nuova Zelanda, 3 caps), un centro di scuola All Black per dare a Clermont quella produttività e quel rigore in attacco che spesso sono mancati.

 

 

 

Aled Brew (Galles, 25, 9 caps) un estremo con l'arte dell'attacco nelle mani e nelle gambe a Biarritz per alzare velocità di esecuzione e l'imprevedibilità della linea dei trequarti.

 

 

 

Giorgio Sbrocco

 

 

 

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