03
luglio


Mauro Bergamasco e Carlo Festuccia vincono il concorso ma non si arruolano. Dura nota delle Fiamme Oro. Coach Presutti: “Peccato, l’idea era ottima”. By Giorgio Sbrocco

Mauro Bergmasco e Carlo Festuccia, i due azzurri che avevano manifestato l’intenzione di chiudere la carriera agonistica con la maglia del Gs Fiamme Oro (in Eccellenza) con lo status di membri effettivi della Polizia di Stato, hanno cambiato idea. Il flanker padovano ha firmato per le Zebre (Pro 12), il tallonatore aquilano probabilmente andrà a Parma. Una decisione, secondo la dirigenza del Gruppo sportivo romano, presa fuori tempo massimo  e apertamente in contrasto con le assicurazioni fornite e gli impegni assunti. Un comunicato dai toni che lasciano poco all’interpretazione è stato diffuso in mattinata e ripercorre i vari passaggi della (poco edificante) vicenda. Vi si legge che: “Durante il periodo del Sei Nazioni a Roma (feb-mar 2012, ndr), i due giocatori  hanno contattato alcuni dirigenti delle Fiamme Oro manifestando l'intenzione di partecipare al concorso riservato agli atleti, che sarebbe stato indetto di lì a poco. Vista la determinazione manifestata da Bergamasco e Festuccia, questa Società, la cui politica è sempre stata quella di arruolare giocatori giovani e di interesse nazionale, è andata oltre le perplessità legate al tesseramento di atleti ultratrentenni, vedendo in Festuccia e Bergamasco anche una buona opportunità legata alla promozione dell'immagine della Polizia di Stato”. La ricostruzione prosegue: “Prima della partenza per il tour estivo della Nazionale nelle Americhe, sia Mauro Bergamasco sia Carlo Festuccia si sono sottoposti, insieme agli altri candidati, alle visite mediche e ai test psicoattitudinali previsti per il concorso in questione, risultando, grazie anche ai titoli sportivi, primi nella graduatoria riservata al proprio ruolo”. Ma qualcosa, a questo punto, ha cominciato a incrinarsi:” Una volta convocato per il tour estivo della Nazionale italiana, Mauro Bergamasco, prima della partenza, ha iniziato ad avanzare dubbi sull'accettare o meno l'ingresso nelle Fiamme Oro. Al rientro in Italia anche Carlo Festuccia ha iniziato a esprimere perplessità circa l'arruolamento”. Fino all’amaro epilogo: “Questa Società ha appreso solamente dagli organi di stampa che entrambi gli atleti non avrebbero fatto parte della rosa delle Fiamme, nonché da comunicati ufficiali della Federazione Italiana Rugby che Mauro Bergamasco per la prossima stagione sarebbe stato un giocatore della Franchigia federale (Zebre, ndr)”. La nota ricorda inoltre che il comportamento dei due (che formalmente hanno rinunciato all’arruolamento dopo che la graduatoria del concorso era stata pubblicata) ha “ precluso l'ingresso ad altri giocatori partecipanti alla selezione che sarebbero potuti risultarne vincitori”. Non certo una bella storia, non c’è che dire. Sul merito della quale non intende entrare il tecnico Pasquale Presutti, un passato petrarchino (il club dove Mauro Bergamasco si è formato) e un futuro sulla panchina delle Fimme Oro: “Non sta a me giudicare il comportamento di Mauro e di Carlo – sono le parole di Presutti – ma personalmente ritengo che l’idea di chiudere la carriera agonistica in Polizia e di costruirsi un futuro professionale in un ambiente di altoprofilo come è il gruppo sportivo Fiamme Oro fosse un’ottima iniziativa. Ne avrebbero guadagnato i due ragazzi e, di riflesso, anche lo sport italiano e l’immagine del corpo. Purtroppo non è andata così e me ne dispiaccio”. In partenza per il ritiro pre stagione sulle Dolomiti, Presutti si è detto certo che “Le Fimme Oro disputeranno una stagione all’altezza delle molte e giustificate aspettative. Abbiamo giovani di grande interesse e onoreremo fino in fondo il nostro impegno”.

Giorgio Sbrocco

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